Padre e figlio disabile senza casa Avvocato accusa i servizi sociali
Tortoreto, secondo il legale il Comune non starebbe facendo nulla per aiutare l’uomo in difficoltà La vicenda ripropone il problema della mancanza di case parcheggio per le situazioni di emergenza
TORTORETO. «Dal Comune di Tortoreto il totale disinteresse verso un padre sfrattato con un minore disabile a carico». A segnalare polemicamente la vicenda è l’avvocato Cristina Romina D’Agostini, che rappresenta un cittadino alle prese con un lunghissimo strascico giudiziario, passato anche per la condanna inflitta alla sua ex compagna per abuso di mezzi di correzione verso i figli. Non solo: l’uomo, dopo aver perso il lavoro, si è visto anche bloccare dall’Inps per alcuni mesi l’indennità di mobilità che percepisce, finendo per subire lo sfratto da casa. Così lui e il figlio, che è seguito dai servizi sociali e affidato ad una casa famiglia tortoretana, si sono ritrovati senza un tetto. Ora i due vivono ospiti da amici, ma presto dovranno andarsene. Mentre la ricerca di un alloggio alternativo è diventata una vera odissea.
«Il padre non chiede soldi», spiega il legale, «bensì un aiuto istituzionale a trovare un alloggio in affitto da pagare, visto che senza un contratto di lavoro non riesce a convincere proprietari di abitazioni a fargli un contratto di locazione. In questo, però, non è stato aiutato dai servizi sociali che seguono il bambino. Ancora più grave, per la mancanza assoluta di disponibilità, è stata la risposta del sindaco Domenico Piccioni, che si è limitato ad informarci della mancanza di case parcheggio comunali e di fondi, oltre ad escludere che l’ente potesse fargli da garante ad un nuovo contratto di locazione. Ma nel municipio evidentemente non sanno nemmeno fare i conti: al Comune conviene più aiutare il padre a trovare un appartamento in affitto, anziché attendere che i due restino in mezzo ad una strada ed essere poi costretto a pagare loro una stanza in albergo oppure la retta alla casa famiglia per il bambino».
La vicenda, a ogni modo, riporta nuovamente al centro dell’attenzione il problema dell’emergenza abitativa a Tortoreto, insieme all’annosa questione delle case parcheggio, che dovrebbe compensare i periodi in cui non ci sono case popolari disponibili. La casa parcheggio, infatti, può essere destinata dal Comune a famiglie in difficoltà solo per un periodo limitato. Ma tutti gli appartamenti di questa tipologia a Tortoreto sono occupati, alcuni da lungo tempo da nuclei di persone che non è possibile mandare via. Il tema emerse con forza soprattutto durante l’amministrazione Richi e l’ipotesi paventata allora era quella di ridurre il metraggio di ogni appartamento, per ricavare nuovi alloggi senza dover sfrattare gli attuali occupanti. Dell’idea, però, non se ne è mai fatto nulla, mentre il Comune tentava nuovi accordi con i privati per favorire i contratti di locazione. Non sarebbero invece ancora nelle disponibilità dell’ente i 22 appartamenti del residence Belvedere confiscati per lottizzazione abusiva e assegnati al Comune dall’autorità giudiziaria.
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