Palazzo Gavioli, chiuse le arringhe difensive La sentenza slitta di due settimane

5 Aprile 2018

Slitta al 18 aprile la sentenza per il presunto abuso edilizio del palazzo Gavioli di Giulianova. L’udienza di ieri pomeriggio, dopo le arringhe dei difensori, è infatti stata aggiornata per le...

Slitta al 18 aprile la sentenza per il presunto abuso edilizio del palazzo Gavioli di Giulianova. L’udienza di ieri pomeriggio, dopo le arringhe dei difensori, è infatti stata aggiornata per le repliche. Il pm Silvia Scamurra ha chiesto condanne per tre degli otto imputati ipotizzando a loro carico abuso d’ufficio e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale e la confisca dell’immobile, mentre ha chiesto il non doversi procedere per intervenuta prescrizione proprio per i due capi d’imputazione che riguardavano i presunti abusi edilizi. Davanti al collegio presieduto da Sergio Umbriano (a latere Lorenzo Prudenzano e Carla Fazzini) il pm ha chiesto una condanna a tre anni e sei mesi per il costruttore Dino Gavioli, nella sua veste di amministratore della Gavioli Arte e Restauri Srl, società titolare del permesso di costruire nonché committente ed esecutrice dei lavori; a tre anni e sei mesi per Roberto Olivieri, all’epoca dei fatti dirigente del settore urbanistica del Comune di Giulianova e responsabile del procedimento amministrativo; a due anni e sei mesi per Flaviano Core, funzionario del Comune.