Palazzo Gavioli, chiuse le arringhe difensive La sentenza slitta di due settimane
Slitta al 18 aprile la sentenza per il presunto abuso edilizio del palazzo Gavioli di Giulianova. L’udienza di ieri pomeriggio, dopo le arringhe dei difensori, è infatti stata aggiornata per le...
Slitta al 18 aprile la sentenza per il presunto abuso edilizio del palazzo Gavioli di Giulianova. L’udienza di ieri pomeriggio, dopo le arringhe dei difensori, è infatti stata aggiornata per le repliche. Il pm Silvia Scamurra ha chiesto condanne per tre degli otto imputati ipotizzando a loro carico abuso d’ufficio e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale e la confisca dell’immobile, mentre ha chiesto il non doversi procedere per intervenuta prescrizione proprio per i due capi d’imputazione che riguardavano i presunti abusi edilizi. Davanti al collegio presieduto da Sergio Umbriano (a latere Lorenzo Prudenzano e Carla Fazzini) il pm ha chiesto una condanna a tre anni e sei mesi per il costruttore Dino Gavioli, nella sua veste di amministratore della Gavioli Arte e Restauri Srl, società titolare del permesso di costruire nonché committente ed esecutrice dei lavori; a tre anni e sei mesi per Roberto Olivieri, all’epoca dei fatti dirigente del settore urbanistica del Comune di Giulianova e responsabile del procedimento amministrativo; a due anni e sei mesi per Flaviano Core, funzionario del Comune.

