Palazzo Tritone, nuova sentenza conferma l’ordine di demolizione

Il Consiglio di Stato respinge il ricorso presentato da una proprietaria contro il primo pronunciamento In arrivo nuovi provvedimenti per chiedere l’intervento del Tar contro l’ordinanza del Comune
GIULIANOVA. Il Consiglio di Stato, con una recentissima sentenza, ha confermato l’abbattimento del fabbricato chiamato “Condominio Tritone”. In pratica il massimo organo della giustizia amministrativa ha respinto il ricorso avanzato da uno dei proprietari per chiedere la revoca del provvedimento precedente con cui lo stesso Consiglio di Stato si era già pronunciato per l’abbattimento del palazzo che, va ricordato, è stato realizzato negli anni sessanta.
La proprietaria di un appartamento ha presentato ricorso per revocazione il 22 febbraio 2020, censurando la decisione di appello ritenendola «effetto di un errore di fatto risultante dagli atti prodotti in giudizio». Nel ricorso è tornata alla ribalta alche la sentenza dell’8 aprile 1974 secondo la quale non ci sarebbero state difformità tra il consentito e il realizzato. Il Consiglio di Stato, sottolineando che la sentenza del 1974 non può produrre effetti sostiene che non ci sarebbe stata omissione. Per l’organo amministrativo, dunque, non sarebe emerso il vizio revocatorio. Ma il Consiglio di Stato ha voluto rilevare che «la complessità della vicenda di fatto e la particolare dinamica anche temporale che l’ha contrassegnata, e di cui il Comune non potrà non tenere conto sul piano amministrativo, consente di procedere alla compensazione delle spese di giudizio tra le parti». Il ricorso, dunque, è stato dichiarato inammissibile.
Naturalmente la questione riguardante il Condominio Tritone non si conclude con l’esito negativo al Consiglio di Stato. Infatti, al Tar è pendente un ricorso contro il diniego di fiscalizzazione dell’abuso accertato dal Consiglio di Stato. I proprioetari degli appartamenti avevano richiesto di poter monetizzare l’abuso in alternativa all’abbattimento delle parti ritenute abusive. L’amministrazione comunale però ha declinato la proposta. Ora invece è in preparazione un ulteriore ricorso al Tar e riguarderà l’opposizione all’ordinanza che prevede l’acquisizione al patrimonio immobiliare del Comune dell’intero palazzo costituente il Condominio Tritone oltre all’area di pertinenza circostante.
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