Palestre pronte a riaprire «Ma si dovrà stare larghi»

I club si attrezzano per tenere distanziati i clienti: previsti accessi limitati e su prenotazione. E c’è chi aumenta il personale per far rispettare le regole
TERAMO. «Restare larghi». È questa la parola d’ordine con la quale si riparte a Teramo con le attività sportive, come previsto dal Governo. Da domani sono consentite, infatti, le attività sportive di base e le attività motorie all’interno delle strutture, ma tenendo conto di tutte le disposizioni di sicurezza nazionali e regionali in materia di Covid-19, distanziamento e divieto di assembramento in primis. Le palestre della città si sono attrezzate con dispositivi di sicurezza per tornare a svolgere l’attività, seppur con tante limitazioni, e garantiscono l’orario di apertura normale e il pieno rispetto delle disposizioni. «Proviamo a ripartire con turni controllati, il rispetto delle distanze e con l’accesso alla nostra ampia sala a un numero limitato di utenti e solo per attività sul posto», spiegano dalla direzione della palestra Albatros. «Bisogna cercare di fare in modo che l’attività riprenda abbassando i rischi per noi e per gli utenti con una serie di cautele come l’utilizzo del termoscanner, la distanza di due metri quando si svolge attività motoria e di un metro da fermi, ingressi contingentati, sanificazione delle postazioni e corsi solo per le attività che si possono svolgere da fermi», aggiunge Paolo Cordone della palestra New Olympia, «è molto importante che ognuno si assuma le proprie responsabilità nel rispettare le regole e che ci sia incontro tra gli utenti e noi istruttori». Una riorganizzazione degli spazi, ma anche del personale per rendere ogni attività più controllata. «Abbiamo predisposto un coordinamento degli istruttori per evitare assembramenti», specifica Serena Marchesani della palestra Fit Club. «Abbiamo implementato il personale per controllare il rispetto delle regole con una rimessa economica», dice Angelo Ciaffoni, titolare della Life Club, «vogliamo offrire un servizio efficiente con accessi scaglionati e a prenotazione, l’utilizzo di spazi ampi per pochi utenti e ginnastica di gruppo per un massimo di otto persone e per attività sul posto». Riapertura secondo gli standard di sicurezza anche per la Welness e per il Club Interamnia, come hanno fatto sapere dalle direzioni.
LE PISCINE. La piscina comunale di Teramo riprende la sua attività in modalità estiva, quindi all’aperto, da metà giugno. «Ci stiamo attrezzando per riaprire fuori anche in attesa del decreto definitivo rispettando tutte le disposizioni di legge riferite agli impianti sportivi e alla regolamentazione delle spiagge», riferisce Debora Salvatore, presidente della società sportiva “Delfino” che gestisce la piscina, «mentre per la modalità invernale ripartiremo a settembre». All'Universo Sport Centre di Silvi non solo la palestra, ma anche le due piscine coperte da 16 e 25 metri, tornano ad ospitare soci e clienti. «Ripartiamo», spiega Lamberto Calore, direttore generale del centro sportivo, «in base al protocollo che prevede alcune prescrizioni e delle novità come l'utilizzo dei guanti, la pulizia continua e dopo il singolo utilizzo di attrezzi fissi e mobili, e l'ingresso negli spogliatoi ma per il momento, per quanto ci riguarda, non l'uso delle docce. Ovviamente, affidandoci alla sensibilità dei clienti, ci sarà da rispettare il distanziamento sociale di due metri quadri in palestra e sette in piscina. La vera novità è che in palestra e piscina si verrà su prenotazione. I soci ma anche quelli che non sono associati al nostro centro, tramite mail, si prenoteranno prima di poter accedere».
LA RITMICA. E dopo l’estate riprenderà l’attività in loco della Cam Ritmica Teramo, mentre sono a pieno regime le lezioni online settimanali per tutti gli iscritti. «La nostra è un’attività prevalentemente di gruppo e abbiamo preferito salvaguardare la salute delle nostre ragazze anche perché il 6 giugno c’era in programma il saggio di fine anno che avrebbe comunque fermato l’attività», dice Brunella Di Natale, presidente Cam, «lo spettacolo, purtroppo, non si potrà svolgere, ma proseguiamo con le lezioni online gratuite. Ci siamo già adeguati alle disposizioni e a settembre ripartiremo con ancora più entusiasmo».
IL CSI. «Questa ripartenza prevista dal decreto è molto importante», dice Angelo De Marcellis, presidente regionale del Csi che in provincia organizza diversi campionati amatoriali, «ora tutti possono ricominciare a fare allenamento in modalità singola e distanziata, anche negli sport di squadra. È stata ventilata dal ministro alla Salute la possibilità di una ripresa dell’allenamento di gruppo e lo svolgimento di partite non ufficiali dal 3 giugno. Noi attendiamo l’evoluzione normativa sperando che in Abruzzo, considerata la bassa densità dei contagi, si possa ricominciare con le partite a porte chiuse. Solo dopo valuteremo se far riprendere i campionati a giugno o a ottobre».
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