Pap, stipendi in ritardo «Sordi gli enti appaltanti»

TERAMO. Incontro in Provincia sui ritardi nei pagamenti per gli oltre 200 dipendenti della Pap. L'azienda gestisce il servizio di ristorazione della Asl, della casa di riposo "De Benedictis" e delle...
TERAMO. Incontro in Provincia sui ritardi nei pagamenti per gli oltre 200 dipendenti della Pap. L'azienda gestisce il servizio di ristorazione della Asl, della casa di riposo "De Benedictis" e delle scuole di una decina di Comuni.
All’incontro erano stati chiamati a partecipare anche gli enti appaltanti, ma ieri non si è presentato nessuno di questi. «Non possiamo non rilevare la gravità dell’assenza delle amministrazioni comunali e degli altri enti», commentano Emanuela Loretone della Filcams Cgil e Fabio Benintendi della Cisl, «il servizio è svolto con soldi pubblici: l'assenza è inaccettabile».
I sindacati parlano anche della difficoltà dei lavoratori, alcuni a gennaio si sono visti arrivare stipendi anche di 60-100 euro a causa della sospensione del servizio per la neve e il terremoto. «Almeno l’azienda poteva pagare le ferie, ma così non è stato», incalzano i sindacati. Cgil e Cisl fanno poi notare che nell’incontro in prefettura di novembre c’era stato «impegno a saldare l'arretrato entro dicembre (due mensilità, più 13sima e 14esima) invece la tredicesima è stata pagata ieri (l’altroieri per chi legge, ndr) e lo stipendio di dicembre nei giorni scorsi. Noi abbiamo chiesto una data certa per i pagamenti. E visto che c'è un problema di conteggio nelle buste paga, bisogna regolarizzare la loro modalità di compilazione. Andremo a fare verifiche con gli enti appaltanti per capire la situazione della gestione dell'appalto». Sindacati e rappresentante dell’azienda si sono lasciati che si rivedono il 24 per verificare lo stato dei pagamenti. «Verranno riconvocati gli enti, a cui facciamo un appello perchè non sono parte terza nel rispetto dei diritti dei lavoratori dei servizi che appaltano: hanno una responsabilità politica, istituzionale e anche morale. Anche perchè sembra che alcuni enti hanno ritardi pesanti nel pagamento alla Pap. Questo non libera l'azienda dall'obbligo di corresponsione del salario ma rende la vita più difficile a tutti» concludono Benintendi e Loretone. (a.f.)

