Parcheggi riservati ai fedeli, il Comune alza le mani: «Quell’area è della Curia»

8 Agosto 2024

Polemiche in città, l’amministrazione: vogliamo ottenere un comodato gratuito Il capo dei vigili: se la proprietà non lo chiude, quello spazio resta aperto a tutti

ROSETO. Continua a far discutere l'installazione del cartello che esclude l'accesso in una parte dell'area parcheggio davanti alla chiesa del Sacro Cuore, di proprietà della Curia: circa 40 stalli dovrebbero essere a uso esclusivo dei fedeli, secondo la parrocchia. Il comandante della polizia locale Ernesto Grippo fa chiarezza sulla vicenda. «L'area non è interclusa ma accessibile», spiega Grippo, «faremo ulteriori approfondimenti sulla corretta installazione della segnaletica orizzontale e verticale. La Curia può intercluderla ma deve renderla inaccessibile, mettendo paletti e catenelle per intenderci. Questo vale per quest'area e per tutte le aree private aperte al pubblico. Fin quando non vengono chiuse da parte del proprietario sono fruibili integralmente a tutti i cittadini e assoggettate a tutti gli effetti al codice della strada. Che ci siano un cartello o delle strisce a terra è da considerarsi solo un invito».
Il cartello è stato installato due giorni fa e ha scatenato molte reazioni polemiche sui social. Sulla vicenda interviene anche l'amministrazione comunale. «Durante la precedente amministrazione, e a seguito di indicazioni da parte degli organi politici, gli uffici del Comune hanno proceduto a firmare una istanza congiunta con la Diocesi di Teramo-Atri, e inviata all’Agenzia delle Entrate, dalla quale risulta che l’area in questione (di 3.930 metri quadri circa) è di esclusiva e piena proprietà della Curia di Teramo - Atri», affermano il sindaco Mario Nugnes e l’assessore al patrimonio Gianni Mazzocchetti, «negli anni passati è stata contemplata, in diverse occasioni, la possibilità di una concessione in comodato gratuito della piazza da parte della parrocchia al Comune. Tuttavia, questo accordo non è stato finalizzato durante il mandato della precedente amministrazione. La nostra, consapevole che la situazione non era ancora risolta, ha ripreso prontamente il discorso e, fin dal suo insediamento, è tornata a dialogare con l’economo della congregazione e con il parroco». Qualche giorno fa, durante un incontro con i commercianti della zona, Nugnes ha espresso l’intenzione «di proporre un accordo di comodato gratuito, con l’impegno da parte nostra, quindi, di occuparci della manutenzione e della segnaletica. A prescindere da come finirà questa vicenda quello che ci preme sottolineare è che, come sancito dai documenti, l’area in questione è una proprietà privata e che la parrocchia ha il diritto di utilizzarla come meglio ritiene. Anche se siamo certi che l’area non sarà recintata e che non sarà impedito a nessuno di sostare ma, semplicemente, sarà scoraggiata la cattiva abitudine di lasciare le auto parcheggiate per settimane, andando a penalizzare anche le attività commerciali che insistono in zona».
Nel frattempo la Curia ha aggiustato il tiro consentendo la sosta breve, come recitano i nuovi cartelli incollati sull'installazione principale. È intervenuta sulla questione anche la consigliera di opposizione Rosaria Ciancaione. «Cosa possa essere successo tra la parrocchia e l’amministrazione comunale, con la prima che effettua dei lavori e installa un cartello con su scritto “Area di parcheggio privato ad uso dei fedeli”, sottraendo, di fatto, la piazza all’uso modo di sapere», dice, «suggerirei, anche per le gravi criticità causate dall’incremento dei parcheggi a pagamento, di lavorare affinché si arrivi a un veloce ripristino dell’uso pubblico, magari anche attraverso la stipula di una convenzione tra la parrocchia e il Comune che ne formalizzi in modo più puntuale la disponibilità per l’intera collettività».
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