Parcheggi selvaggi, insulti alla giornalista che fotografa

20 Maggio 2016

TERAMO. Parcheggi selvaggi, parte seconda. Teatro è ancora in piazza Martiri e lo spazio antistante la galleria, ormai diventato la sarabanda del parcheggio abusivo che viola il sacrosanto diritto al...

TERAMO. Parcheggi selvaggi, parte seconda. Teatro è ancora in piazza Martiri e lo spazio antistante la galleria, ormai diventato la sarabanda del parcheggio abusivo che viola il sacrosanto diritto al passaggio dei pedoni.

Se però finora l’automobilista davanti a un vigile urbano o a un passante infastidito abbassava il capo e girava in fretta la chiave dell’accensione per spostare l’auto, scusandosi direttamente o indirettamente per il disagio arrecato, questa volta è stato tutto il contrario. Una giornalista del Centro, notando fra tutte le auto in divieto anche una parcheggiata fra le fioriere, in modo da impedire accesso e uscita dalla galleria alle carrozzine dei disabili o alle mamme con passeggino, e da renderlo quantomeno difficoltoso al resto dei pedoni, si stava accingendo a fotografare la situazione quando è stata aggredita verbalmente da un’amica del proprietario dell’auto, che le ha impedito di usare il telefonino per fare lo scatto spostandoglielo bruscamente e arrivando a frasi come “Ti meno se non te ne vai”. La giornalista ha segnalato che quel parcheggio in particolare creava gravi impedimenti a mamme e disabili, senza alcun effetto. Non hanno avuto effetto nemmeno le parole di un altro passante, che ha chiamato anche il 113. Mentre un altro spettatore ha chiamato i vigili urbani. Nel frattempo però il proprietario è tornato e dopo un ulteriore scambio di battute la macchina è stata finalmente spostata.