Parentopoli, Nugnes non ribatte: «Accuse personali, non è politica»

ROSETO. Pugno duro dell’amministrazione Nugnes nei confronti del gruppo di Fratelli d’Italia, che ha lanciato pesanti accuse in merito all’operato della maggioranza, in particolare su affidamenti di...
ROSETO. Pugno duro dell’amministrazione Nugnes nei confronti del gruppo di Fratelli d’Italia, che ha lanciato pesanti accuse in merito all’operato della maggioranza, in particolare su affidamenti di lavori e servizi e concessione di contributi, che secondo FdI andrebbero sistematicamente a sostenitori della maggioranza o a persone vicine a suoi esponenti. «Ho già dato mandato al mio legale di valutare le considerazioni fatte, assolutamente fuori luogo», ha detto il sindaco Mario Nugnes, «e stiamo anche valutando con il mio ufficio stampa e la maggioranza una replica, ma al momento non c’è intenzione di farla diventare una replica politica a ciò che con la politica non ha niente a che fare».
Nugnes infatti considera “personali” le accuse del coordinatore locale di Fratelli d’Italia, Umberto Valentini, e del consigliere di opposizione e capogruppo di FdI, Francesco Di Giuseppe. «Sono accuse personali», ha precisato il sindaco, «di cui dovrà essere provata la veridicità. Se non sono vere, allora ci saranno conseguenze per chi ha messo nome e cognome. A mio avviso ci sono gli estremi per una diffamazione nei confronti di più famiglie. Oltre al mio nome, infatti, ci sono anche nomi di assessori o riferimenti ben precisi, e comunque se si accusa anche un solo assessore si citano contemporaneamente cinque assessori e dieci consiglieri. Ho dato dunque, in forma scritta, mandato al mio legale di valutare ogni azione necessaria per proteggere il buon nome e l’onorabilità di tutti noi della maggioranza».
Fratelli d’Italia, nel frattempo, ha rincarato la dose con un post su Facebook dal titolo “Parentopolino”, prendendo in prestito una copertina di un vecchio Topolino. Le accuse di Fratelli d’Italia sono arrivate subito dopo il caos registrato nella commissione contributi, dove alcune elargizioni sono state decise in giunta senza il parere preventivo della commissione, come hanno rilevato alcuni membri, ovvero Monia Lupi, Franco Di Giorgio, Carmelita Bruscia, Filomena Di Gianvittorio e Franca Aloisi.
È la prima volta che si arriva a uno scontro così duro tra la maggioranza e Fratelli d’Italia: fino ad ora infatti c’erano state diverse critiche in merito a varie scelte dell’amministrazione, ad esempio il T-red, ma mai riferimenti così polemici agli affidamenti fatti o ai contributi concessi.( l.v.)
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