Parla l’arbitro aggredito a Sant’Omero: «Grazie a chi mi ha aiutato»

6 Agosto 2026

Prime dichiarazioni del fischietto 35enne, ferito al collo da un giocatore in campo: «Non mi sono mai sentito solo»

SANT’OMERO. «Grazie alla vicinanza del pubblico e degli organizzatori, non mi sono mai sentito solo». A parlare è l'arbitro 35enne che, lunedì sera, è stato aggredito da un calciatore nel corso di un torneo a Poggio Morello di Sant'Omero. Tutto è accaduto a pochi minuti dal termine di una gara di calcio a 5 del "Memorial Annunzio Ippoliti": una squadra subisce un gol, gli animi si scaldano e il fischietto è destinatario di un'aggressione verbale da parte di un giocatore. L'arbitro lo espelle, gli dà le spalle per far riprendere il gioco e l'aggressione diventa fisica, riportando graffi sul collo e una prognosi di quindici giorni. Nelle scorse ore l'associazione Amici Poggio Morello, che organizza l'evento, ha ricevuto critiche per quanto accaduto, ragion per cui il fischietto ha voluto sottolineare alcuni aspetti.

«Volevo ringraziare gli organizzatori del torneo per il sostegno, le cure e la vicinanza dimostrata subito dopo la vile aggressione di cui sono stato vittima», le sue parole in una lettera, «nessuno può e deve dare la responsabilità di ciò che è accaduto in campo a dei ragazzi che, per amore del posto in cui sono nati e cresciuti, tengono vivo il paese». L'arbitro, da cinque anni tesserato con il Csi, ha diretto talvolta anche il Teramo nelle amichevoli precampionato. «Vorrei inoltre ringraziare tutte le persone presenti fuori dal campo e gli spettatori del torneo: non vi siete voltati dall'altra parte, non avete avuto paura di far sentire la vostra voce, mi avete difeso subito e dimostrato che siamo ancora disposti ad aiutare il prossimo in difficoltà», ha proseguito l'arbitro 35enne, «grazie per aver ribadito che non c'è più spazio per la violenza».

Il torneo è organizzato dalla locale associazione, ma sotto la giurisdizione del Csi Teramo che, tramite il presidente Vincenzo Montani, ha subito fatto arrivare solidarietà e vicinanza all'arbitro, esprimendo ferma condanna per quanto accaduto. L'Asd Amici Poggio Morello ha escluso dal torneo, come da regolamento, la squadra del giocatore violento. «Si tratta di un episodio inaccettabile, del tutto estraneo ai valori di rispetto, lealtà e sportività su cui si fonda la nostra comunità», hanno fatto sapere gli organizzatori, «la vicinanza e il supporto al direttore di gara gli hanno permesso di ritrovare la serenità necessaria per portare a termine le successive partite della serata. Quanto successo ci addolora, ma rappresenta la condotta esclusiva del singolo».

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