Pepe: «Di Bonaventura parli sul voto in Regione»
TERAMO. «Dal consigliere Di Gianvittorio solo scuse e false notizie sul suo mancato appoggio alla risoluzione sulla Camera di commercio di Teramo. La verità è che ha votato contro il suo territorio»....
TERAMO. «Dal consigliere Di Gianvittorio solo scuse e false notizie sul suo mancato appoggio alla risoluzione sulla Camera di commercio di Teramo. La verità è che ha votato contro il suo territorio». Così il consigliere regionale del Pd Dino Pepe controreplica al collega leghista Toni Di Gianvittorio in merito alla recente bocciatura della sua risoluzione che chiedeva di sospendere la fusione delle Camere di commercio di Teramo e L’Aquila in attesa della pronuncia della Corte costituzionale.
Per Pepe Di Gianvittorio, «come gli altri consiglieri teramani di maggioranza, ha perso una grande occasione di dimostrare fattivo sostegno alle istanze del territorio fidandosi delle indicazioni, dimostratesi sbagliate, dell’assessore Mauro Febbo. Infatti se la Corte costituzionale dichiarerà la incostituzionalità della riforma decadrà ogni obbligo di accorpamento, che fosse volontario o obbligato, mentre per quelle realtà che già hanno provveduto alla fusione non ci sarà alcuna possibilità di tornare indietro e questi sono fatti, non opinioni, sui quali può tranquillamente informarsi». Secondo Pepe Di Gianvittorio «ora dovrà spiegare ai teramani il perché di questa scelta che va contro Teramo e la sua provincia. Una scelta che non solo ha scatenato la reazione del sindaco di Teramo e di tanti amministratori locali, anche della sua area politica, ma ha “sbugiardato” pure il presidente della Provincia, suo sindaco ed intimo amico, Diego Di Bonaventura, che fu tra i primi a metterci la faccia in questa battaglia contro la fusione». Pepe conclude: «Vorrei sapere che ne pensa il nostro presidente della Provincia di questa scelta dei consiglieri teramani di centrodestra, credo sia giusto che lui faccia ora sentire il suo pensiero al territorio».

