«Per recuperare l’ex manicomio prendo volentieri una denuncia»

Il governatore annuncia che sbloccherà a tutti i costi l’opera, poi assicura che ci sono 4,5 milioni per la funivia centro-università e 26 per la grande viabilità. Promessa la bonifica dell’ex discarica
TERAMO. «Prenderei volentieri una denuncia pur di recuperare l'ex manicomio». Luciano D'Alfonso chiarisce così la propria volontà d'incidere nella rivitalizzazione del complesso da ventimila metri quadri in abbandono da decenni ai margini del centro storico. Il governatore è affascinato da questa "battaglia" e coglie l'occasione dell'incontro in Comune con il sindaco Maurizio Brucchi, dedicato alla verifica delle opere in corso finanziate con i Pisu, per dire che vuole vincerla anche a rischio di farsi denunciare. «E' già successo a Pescara», ricorda accennando alla sua esperienza di primo cittadino, «m'impegno anche a superare la regolarità amministrativa, l'unico limite è il codice penale». La burocrazia insomma «si può piegare» e D'Alfonso si dice pronto a farlo per realizzare «un'opera faro».
Il recupero dell'ex ospedale psichiatrico per il governatore è paragonabile alla riqualificazione di Santo Stefano di Sessanio e al belvedere di Silvi Alta. «Sono opere che lasciano segni», spiega, «se le accendi, muovono l'economia». L'indicazione dunque è chiara: il complesso edilizio a ridosso del cuore della città va riportato in vita sulla falsa riga dello studio di fattibilità firmato a suo tempo dall'ex dirigente del settore urbanistico del Comune Stefano Mariotti. L'ex psichiatrico avrà una destinazione polifunzionale aggiornata, rispetto alle soluzioni prospettate dal tecnico, grazie ai suggerimenti emersi dal tavolo istituzionale per la riconversione degli spazi urbani in disarmo. L'idea lanciata in quell'occasione dal rettore Luciano D'Amico, anche lui al fianco del governatore ieri mattina in municipio, punta sulla creazione di un polo culturale che porti nel complesso da recuperare il Dams (dipartimento di arte musica e spettacolo), l'istituto musicale Braga, il teatro e la sede di Scienze della comunicazione, oltre a servizi socio-sanitari compatibili con questa impostazione. La volontà espressa da D'Alfonso vale doppio, perché la Regione è di fatto proprietaria dell'ex manicomio tutt'ora in mano alla Asl, presente ieri in municipio con il manager Roberto Fagnano accompagnato dal direttore amministrativo Maurizio Di Giosia, e fa ridere gli occhi al sindaco che annuncia per prima di Natale una nuova riunione del tavolo istituzionale in cui gettare le basi dell'intervento.
LA FUNIVIA. Brucchi incassa un altro impegno tradotto in pratica dal governatore. Nel master plan delle priorità regionali, redatto anche con il supporto di D'Amico, ci sono infatti 4.5 milioni di euro per la funivia che collegherà il mega parcheggio di San Gabriele al campus universitario di Coste Sant'Agostino. «L'esigenza in questo caso è ricucire il rapporto tra la città e l'ateneo», osserva il governatore, «che seguendo la logica dello sviluppo urbanistico policentrico è stata dislocata altrove».
LE STRADE. Il legame tra le diverse parti del territorio è dato dalle infrastrutture viarie e così D'Alfonso aggiunge alla lista degli interventi destinati al Teramo il quarto lotto della Teramo-mare e la Vomano-Fino. «Abbiamo 133 milioni che ci ha dato Palazzo Chigi», osserva il governatore, «da spendere per la viabilità». L'ultimazione del collegamento tra il capoluogo e la costa, fortemente voluto dall'ex presidente della Provincia Claudio Ruffini che oggi è il più stretto collaboratore di D'Alfonso, è indicata come prioritaria per il 2015 che ormai volge al termine. Per le strade teramane la Regione metterà a disposizione 26 milioni di euro di cui otto da destinare al collegamento con la vallata del Fino. «Quella viabilità», sintetizza il governatore, «ha bisogno di camion e cingolati», per cui va migliorata senza ulteriori rinvii.
L’EX DISCARICA. D'Alfonso, però, ha in serbo un'ultima sorpresa. «Voglio interessarmi dell'ex discarica», osserva, evidenziando la sollecitazione che gli è arrivata su questo argomento dal deputato dell'Ncd Paolo Tancredi. «Diamo luce a chi assume iniziative», spiega il governatore per far capire che i problemi del territorio nella sua visione strategica non hanno colore politico. Per la bonifica dell'ex discarica di contrada La Torre servono tre milioni di euro che per il Comune rappresentano una somma inarrivabile senza aiuti esterni. «Tancredi mi ha fornito un pezzo di collaborazione», fa sapere D'Alfonso, «troveremo una soluzione consistente che faccia giustizia di questa situazione difficile». Il governatore evoca il «coinvolgimento della Protezione civile ai massimi livelli» fino al capo dipartimento nazionale Fabrizio Curcio che il governatore vuole portare in città per un sopralluogo nell'ex discarica.
Gennaro Della Monica
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