Perseguita la ex datrice di lavoro Teramana rinviata a giudizio

Dopo essere stata licenziata dall’impiego di commessa, insulta e minaccia sui social la commerciante La donna accusata anche di aver pedinato la negoziante nel tragitto verso la sua abitazione
TERAMO. È l’ennesima declinazione di atti persecutori a scandire un nuovo caso di stalking finito in un’aula di tribunale. Questa volta tra una lavoratrice e la sua datrice di lavoro. O meglio l’ex datrice di lavoro. Perché la donna, una commessa, dopo essere stata licenziata avrebbe perseguitato in più occasioni una commerciante teramana. Lo avrebbe fatto con messaggi di varia natura sui social e anche con alcuni pedinamenti. Ovvero, sostiene l’accusa, l’avrebbe attesa davanti al negozio e seguita nel percorso verso casa.
La donna, una trentenne teramana, è stata rinviata a giudizio dal gup Marco Procaccini e a dicembre comparirà a processo nella prima udienza. I fatti, secondo la ricostruzione della Procura, si sono verificati nel 2020 e tutto sarebbe iniziato dopo il licenziamento. La commessa in più occasioni avrebbe avvicinato la ex datrice di lavoro aspettandola fuori dall’attività commerciale per chiederle di rivedere il provvedimento. La negoziante, sempre secondo la ricostruzione della Procura, le avrebbe detto che il momento di crisi non le permetteva di poter avere due dipendenti e così aveva dovuto fare una scelta. Le aveva garantito che, quando il periodo di crisi sarebbe passato, l’avrebbe sicuramente riassunta perché consapevole delle sue doti professionali. Rassicurazioni che, almeno in un primo momento, sarebbero servite. Ma solo per poco. Dopo qualche settimana, infatti, la donna sarebbe tornata nuovamente davanti all’attività commerciale cercando di parlare con la negoziante e a nulla sarebbero valsi i tentativi di farla desistere. In una occasione, inoltre, avrebbe seguito fino a casa la sua ex datrice di lavoro cercando di avvicinarla. Successivamente avrebbe iniziato a perseguitarla sui social con insulti e minacce varie. Sarebbe andata avanti così per qualche tempo fino a quando la commerciante ha deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine e denunciarla. Sono scattate le indagini e per la donna è arrivata prima la denuncia per stalking e successivamente l’udienza preliminare con il rinvio a giudizio. Ora tutte le accuse dovranno essere vagliate nel corso di un processo.
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