Personale scolastico Si sblocca la vertenza per tutti gli ex Lsu

23 Maggio 2021

TERAMO. Sembra aver imboccato la strada giusta l'annosa vicenda degli ex Lsu impegnati nelle scuole e per i quali è stato complicato trovare una collocazione contrattuale che ne riconoscesse il ruolo...

TERAMO. Sembra aver imboccato la strada giusta l'annosa vicenda degli ex Lsu impegnati nelle scuole e per i quali è stato complicato trovare una collocazione contrattuale che ne riconoscesse il ruolo di collaboratori scolastici. In provincia di Teramo il passaggio è stato particolarmente travagliato: erano stati accantonati 178 posti per consentire a questi lavoratori di poter entrare a far parte degli organici delle scuole. In servizio ce ne sono 232 di cui 108 part time e a gennaio questi ultimi hanno avuto la possibilità di trasformare il loro contratto a tempo pieno, determinando di fatto 54 posti in più in organico. «Le conseguenze di questa situazione, senza interventi specifici, in assenza di un aumento dell’organico di diritto delle scuole, sarebbero state che molti collaboratori scolastici, dichiarati in sovranumero, avrebbero dovuto cambiare scuola, con evidenti disagi e discriminazioni» spiega la Flc Cgil di Teramo che rileva come grazie ad una intesa col ministero del 20 maggio scorso ci sia stata una svolta positiva: gli ex Lsu, infatti, entrano adesso a far parte a pieno titolo nelle graduatorie interne delle scuole e quindi possono utilizzare tutti gli strumenti contrattuali per la mobilità (trasferimenti, utilizzazioni e assegnazioni provvisorie) prima preclusi. «Si è deciso che in sede di rinnovo del prossimo contratto triennale sulla mobilità, verranno individuate particolari forme di salvaguardia del diritto al rientro nella sede di precedente titolarità per gli individuati come soprannumerari», aggiunge la Cgil che spiega come l’intesa rappresenti un primo passo verso una nuova direzione «In questo modo si garantiscono i lavoratori Ata coinvolti, compresi i precari». (v.m.)
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