Petrini: servono soldi per le manutenzioni Così non si va avanti

L’assessore sollecita l’amministrazione a cambiare passo «Finora abbiamo vissuto alla giornata per obiettivi minimi»
ROSETO. «D’ora in poi o si cambia qualcosa oppure così non si può andare avanti». La manutenzione a Roseto, in questi primi due anni di amministrazione Di Girolamo, di certo non ha brillato e l’assessore Nicola Petrini cerca di scuotere la sua amministrazione, sperando di disporre nei prossimi tre anni di più risorse per programmare interventi di manutenzione su tutto il territorio a cadenza regolare.
In questo primo biennio spesso si è ricorso a ditte esterne o ai richiedenti asilo del residence Felicioni per la pulizia di molti parchi pubblici, per cercare di sopperire alla scarsità di personale del Comune. «Fino a questo momento abbiamo vissuto alla giornata», precisa Petrini, «e non è stato possibile fare una programmazione sulla manutenzione per la mancanza di risorse. Spero che, con l’approvazione del bilancio 2019, qualcosa possa cambiare, altrimenti sarà dura». Il sindaco Sabatino Di Girolamo alcuni giorni fa ha annunciato che, dopo due anni di sacrifici pesati molto sui cittadini, è giunta l’ora di cambiare marcia e pensare alla manutenzione del territorio, al verde e alle strade, anche per rispettare lo slogan elettorale “Roseto città pulita, curata e sicura” che gli ha permesso di vincere le elezioni nel giugno 2016. Fin dal suo incarico Petrini si è impegnato molto per cercare di fornire almeno la manutenzione ordinaria, ma spesso non ha potuto neanche cambiare una lampadina, scatenando molte polemiche tra i cittadini di Roseto e delle frazioni. «Tutta la città è legata alla manutenzione», spiega Petrini, «senza risorse è un corpo senz’anima. Soffriamo per obiettivi minimi, ordinari. A disposizione per il mio settore, purtroppo, ho pochissime risorse, non sufficienti per pulire tutto il territorio. Se avessi avuto dei soldi, per esempio, avrei sistemato gli oleandri che ora invadono la pista ciclopedonale in viale Makarska, ma non posso farlo». Nelle ultime settimane sono stati riattivati i semafori a Cologna Spiaggia e in via Palermo, ma non basta.
«Ci sarebbero tanti interventi urgenti», evidenzia Petrini, «molte strade sono impercorribili, come via di Jorio, via Pietro Amodeo, via Accolle, via Monti della Laga, solo per citare le frazioni, per non parlare di vie interne, dove ho potuto coprire solo le buche». Molti semafori sono disattivati e in alcune zone i marciapiedi sono in pessime condizioni, come quello di via Marina, dove in corrispondenza del sottopassaggio di viale Giulio Cesare, ci sono accatastati pezzi di cemento.
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