Petrini si sente male in aula Rinviato il consiglio di Roseto

L’assessore stava relazionando sul contestato centro per il riuso quando ha avuto un lieve malore Soccorso da un’ambulanza inviata dal 118 si è poi ripreso ed è stato riportato a casa dalla figlia
ROSETO. Consiglio comunale rinviato a data da destinarsi per un malore, fortunatamente senza gravi conseguenze, dell’assessore all’ambiente Nicola Petrini. Era appena cominciata l’esposizione del contestato progetto del centro del riuso ma, dopo pochi minuti, Petrini è rimasto in piedi impietrito, non riuscendo più ad andare avanti nella lettura. Attimi di paura in aula consiliare, dove era presente anche il consigliere Adriano De Luca, medico, che ha tranquillizzato l’assessore facendolo accomodare sulla sedia. Il consiglio, il primo in modalità mista, con alcuni consiglieri presenti in aula e altri collegati in videoconferenza, è stato dunque sospeso per un’ora. Nel frattempo è arrivata l’ambulanza del 118 per accertare le condizioni di Petrini, che si è subito ripreso ma, su consiglio degli altri assessori e consiglieri presenti in aula, è tornato a casa accompagnato dalla figlia. «Ci siamo davvero spaventati», dice la presidente del consiglio comunale Teresa Ginoble, presente anche lei in aula insieme al segretario generale e al sindaco Sabatino Di Girolamo, «e, in accordo con tutti i consiglieri, sia quelli presenti in aula sia quelli collegati, abbiamo deciso di rinviare la seduta. Ho convocato una conferenza dei capigruppo per lunedì alle 13 per decidere la nuova data del consiglio». Per giovedì 7 maggio, alle 14.30, è previsto però un altro consiglio sul bilancio e dunque, con molta probabilità, per recuperare la seduta di ieri si deciderà una data compresa tra il 10 e il 17 maggio. Il consiglio era iniziato con gli interventi preliminari e una risoluzione urgente, presentata dal consigliere di maggioranza De Luca, e firmata anche dai quattro capigruppo di maggioranza Achille Frezza, Celestino Salvatore e Marco Angelini: in considerazione della crisi economica a causa dell’emergenza sanitaria, la risoluzione impegna il sindaco e la giunta comunale a valutare la possibilità di sospendere per il 2020 il pagamento della Tari per le imprese turistiche e commerciali e per le famiglie meno abbienti, rinviandolo al 2021; inoltre impegna sindaco e giunta a reperire risorse economiche significative da destinare al settore manutenzione. Una mossa, quella della maggioranza, che ha fatto infuriare tutti i consiglieri di opposizione che hanno definito la risoluzione una «mossa propagandistica». Ovviamente la votazione su questa risoluzione è stata rinviata, così come tutti gli altri punti all’ordine del giorno. E’ stata invece approvata, prima del rinvio, l’osservazione sul piano di recupero del borgo di Casal Thaulero, con 11 voti favorevoli e 3 astenuti.
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