Piano dei servizi 2022: spese per oltre 11 milioni su scuole e assistenza

Le quote maggiori per trasporto alunni, mense e sostegno ai disabili D’Alberto: «Garantite tutte le prestazioni nonostante il caro-bollette»
TERAMO. Assistenza, mense e scuolabus, ma non solo. Il piano dei servizi e delle forniture, varato dalla giunta e allegato al bilancio di previsione ormai prossimo all’approdo in consiglio comunale, fissa per il 2022 una serie di impegni di spesa che spazia in diversi settori, elencando attività consolidate e interventi legati alla soluzione di problematiche che si trascinano da tempo. Tutto, però, ricade sotto un denominatore comune indicato dall’amministrazione: il mantenimento dei livelli delle prestazioni, nonostante le complicazioni emerse anche quest’anno nel far quadrare i conti, senza gravare ulteriormente sui cittadini che ne usufruiscono. La spesa calcolata per il 2022, dunque, ammonta a 11,2 milioni di euro, di cui poco più di un milione derivante da capitali, quasi quattro milioni provenienti da finanziamenti esterni e 6,2 milioni da stanziamenti di bilancio.
I SERVIZI SCOLASTICI
Le quote più consistenti sono destinate a servizi che hanno come rifermento la scuola. Per le mense è calcolato, ad esempio, un costo pari a 1,3 milioni di euro, mentre 702mila euro sono stanziati per il trasporto alunni, al netto delle tariffe a carico delle famiglie che oscillano a seconda del cosiddetto reddito Isee. Alle attività legate all’istruzione fanno riferimento anche un milione di euro per i servizi educativi alla prima infanzia e gli 1,8 milioni necessari all’assistenza scolastica ai disabili, che rappresenta la maggiore voce di spesa in questo settore.
anziani e migranti
Ulteriori uscite per forme assistenziali riguardano i 60mila euro per il sostegno domiciliare ai minori e 156mila euro per anziani e diversamente abili. A questi si aggiungono, poi, 1,4 milioni per l’accoglienza integrata di rifugianti e richiedenti asilo che passano attraverso gli Sprar, i centri adibiti a questo scopo. Su questi dati soprattutto si focalizza l’analisi del sindaco Gianguido D’Alberto. «La situazione di bilancio dimostra la tenuta dei conti, riuscendo a garantire la piena erogazione dei servizi», sottolinea, «nonostante l’impatto forte e inatteso degli 1,3 milioni di costi più legati al caro-bollete, che incidono sulla spesa corrente, e gli 1,9 milioni per i mutui di cui a fine anno scorso non era stata ancora confermata la sospensione». Questo secondo aggravio potrebbe a breve essere scaricato dai conti dell’ente grazie alle determinazioni di decreto e parlamento. «L’ammissibilità già dichiarata dell’emendamento proposto dall’Anci per la proroga del blocco delle rate», precisa il sindaco, «è un segnale incoraggiante per il recupero di queste risorse al momento vincolate».
ex discarica e piano mobilità
D’Alberto tiene comunque a evidenziare che l’impennata dei costi energetici ha creato notevoli difficoltà. «Tanti Comuni non hanno potuto chiudere i bilanci», osserva, «non siamo riusciti invece ad assorbire il colpo grazie a una gestione oculata e senza tagli». Nell’elenco è stato così possibile inserire 100mila euro da destinare al Pums, il piano della mobilità sostenibile propedeutico al riassetto di viabilità, ma anche i 400mila euro necessari a raccolta e smaltimento del percolato prodotto dai rifiuti stoccati nella discarica La Torre chiusa da 16 anni e per la quale è in progettazione la bonifica definitiva. «Anche questo fa parte della programmazione, che abbiamo avviato partendo da sotto zero, per il futuro della città».
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