Piano di emergenza, previste aree di raccolta nelle frazioni

GIULIANOVA. Nel pomeriggio di giovedì, nonostante l’assenza del sindaco Mastromauro impegnato a Pescara dov’era in visita il premier Renzi, si è svolta regolarmente la riunione di maggioranza...
GIULIANOVA. Nel pomeriggio di giovedì, nonostante l’assenza del sindaco Mastromauro impegnato a Pescara dov’era in visita il premier Renzi, si è svolta regolarmente la riunione di maggioranza dedicata al piano di emergenza comunale di protezione civile (assente giustificato solo qualche rappresentante). Presenti anche il comandante della polizia municipale Roberto Iustini, la Croce rossa e la Protezione civile di Giulianova. Il primo punto certo condiviso dai consiglieri di maggioranza è stato quello di avviare una seria revisione del documento approvato dall’assise civica l’8 ottobre 2012. Lo stesso è stato ritenuto in parte superato e quindi da aggiornare secondo le nuove esigenze operative.
Nel corso dell’assemblea, le questioni prese in considerazione sono stati i punti di ritrovo ed ammassamento della popolazione nella malaugurata ipotesi di effettiva necessità. Tutti d’accordo sull’area dello stadio Fadini ed anche sul campo di atletica leggera di Zona Orti. Opinioni favorevoli sono state espresse anche per la tensostruttura dell’Annunziata ubicata tra la succursale della scuola media Bindi ed il Palacastrum. Dalla discussione, moderata dall’assessore Fabio Ruffini, sono venute fuori ulteriori novità che riguardano le due maggiori frazioni. Infatti, come per la parte alta della città e il Lido, è stato deciso di trovare due aree di raccolta della popolazione anche per Villa Pozzoni e Colleranesco, che ricomprenderà anche Villa Volpe.
Pieno accordo anche sul posizionamento della cartellonistica e della segnaletica in modo da rendere semplice un eventuale piano di evacuazione. Unico scoglio da superare potrebbe essere il reperimento dei fondi all’interno del bilancio del Comune. E’ stato calcolato che occorrerebbero circa 7mila euro per la realizzazione degli indicatori ed il loro collocamento nelle zone di massima visibilità. Un aggiornamento del piano di emergenza è previsto anche per l’organigramma comunale con la sostituzione di chi non è più presente all’interno dell’ente.
Alfonso Aloisi
©RIPRODUZIONE RISERVATA

