Piano di riassetto degli ospedali, la Cgil «Il Val Vibrata non può essere indebolito»

15 Aprile 2017

SANT'OMERO. Alla Cgil non piace il piano di riassetto dei quattro presidi perché teme l'aumento della mobilità passiva, un problema che in Val Vibrata è particolarmente sentito. Antonio Macrillante,...

SANT'OMERO. Alla Cgil non piace il piano di riassetto dei quattro presidi perché teme l'aumento della mobilità passiva, un problema che in Val Vibrata è particolarmente sentito. Antonio Macrillante, della Rsu aziendale, pone dubbi sulla bontà del piano deliberato dalla direzione generale della Asl di Teramo ritenendolo penalizzante e non fortificante per un ospedale di confine. «Chiudere l'esperienza con l'Università dell'Aquila senza procedere all'assunzione di figure idonee di pari livello temiamo non porti frutto», commenta Macrillante. «Dico di più. Dequalificare i livelli di assistenza riducendo le unità dipartimentali a unità semplici e sfilacciando gli assetti dirigenziali non vorremmo producesse l'effetto di vedere aumentare la mobilità passiva verso le Marche. Lo stiamo dicendo da anni e non solo noi. Sant'Omero vive una storia a sé, per questioni geografiche, completamente diversa dagli altri tre ospedali. E' forte l'attrazione degli utenti verso le cliniche private convenzionate con il servizio sanitario nazionale di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto e verso le strutture pubbliche dell'Asur Marche. Aspettiamo di aumentare i costi per la Regione Abruzzo per le prestazioni extra regionali, scaricando poi le colpe sui professionisti della sanità locale? Per evitare la fuga di risorse fuori provincia occorre potenziare e non fiaccare il Val Vibrata, i cui numeri dimostrano ancora una volta efficienza e produttività nonostante la scarsità di personale. Noi vigileremo su ciò che accadrà», promette Antonio Macrillante, «e non faremo sconti alla politica e a chi la rappresenta che dovrà assumersi la responsabilità per gli indirizzi che ha dato». Macrillante ricorda come l’ospedale di Sant'Omero, fino al 2010, in alcune divisioni fosse ridotto al lumicino prima della convenzione con l'università dell'Aquila che gli ha ridato slancio. (adp)