Piano di sicurezza per l’ospedale Arrivano 66 telecamere anti-ladri

Da oggi saranno montate nell’area attorno al Mazzini, nei tunnel sotterranei fra i tre lotti e a Casalena Di Giosia: «Contro furti e atti vandalici e contro il parcheggio selvaggio che blocca i mezzi di soccorso»
TERAMO. Al via il piano di sicurezza per l’ospedale di Teramo e per le strutture sanitarie di Casalena.
Da oggi inizierà l’installazione di 66 telecamere che controlleranno tutte le aree esterne attorno al primo lotto, al secondo e all’ex sanatorio, oltre a quelle attorno agli ambulatori e uffici di contrada Casalena. «Si tratta di un progetto, dal costo di 89mila euro, per controllare tutta la parte esterna dell’ospedale e dell’area di Casalena, ma anche i due tunnel che collegano il primo lotto al secondo e all’ex sanatorio», spiega il direttore amministrativo della Asl, Maurizio Di Giosia, «solo nell’area esterna ospedaliera ci saranno trenta telecamere fisse e due mobili. Nei seminterrati ce ne saranno 14. Le telecamere a Casalena saranno installate in una seconda fase. Comunque sia la ditta inizierà a montarle lunedì (oggi per chi legge, ndr), per terminare al massimo fra 60 giorni, ma pensiamo che si finisca prima».
Tutte le immagini dell’estesa rete di sorveglianza – che ovviamente “coprirà” tutti gli accessi all’area ospedaliera – confluiranno in una sala regia in cui il personale addetto alla sicurezza controllerà i monitor. La “sala comando”, così viene chiamata, sarà in alcuni locali all’ingresso principale del Mazzini, dove tanto tempo fa c’era il 118.
Ma il personale di vigilanza dovrà tenere sotto controllo le immagini inviate dalle telecamere anche per un altro scopo, oltre alla sicurezza. «Dovrà gestire anche una serie di barriere automatiche che stiamo installando», aggiunge Di Giosia, «una già attiva da tempo è davanti al secondo lotto, ma se ne aggiungeranno altre, come quella nella piccola discesa vicino ai chioschetti oppure quella vicino al bar, sulla sinistra, dove c’è uno slargo in cui vengono accolti dei rifiuti. La sala comando gestirà anche la barriera davanti all’obitorio, dove ora si verifica un ingresso selvaggio di mezzi. In sostanza gli addetti faranno passare solo i mezzi autorizzati». Un’altra barriera è all’ex sanatorio, per regolamentare l’accesso sul retro dello stabile.
La Asl ha presentato il piano – elaborato da Pio Cecchini e Mauro Cipolletti dell’ufficio tecnico – concordando con le organizzazioni sindacali l’installazione delle decine di telecamere. «Non hanno infatti l’obiettivo di controllare il personale, ma di rendere più sicura e ordinata l’area», precisa il direttore amministrativo, «ci preme innanzitutto che i dipendenti e tutti coloro che devono accedere all’ospedale siano sicuri, soprattutto di notte. Si sono verificati parecchi furti nelle auto o atti vandalici, o anche incendi. Ma un altro obiettivo è evitare che il parcheggio selvaggio intralci le attività di soccorso, come accaduto in passato».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

