Piano di una casa abusivo Ordinata la demolizione

COLONNELLA. Un piano di una palazzina il cui permesso di costruire risale a 13 anni fa – durante i quali sono state apportate sanatorie, modifiche, cambio di destinazione d’uso e opere interne...
COLONNELLA. Un piano di una palazzina il cui permesso di costruire risale a 13 anni fa – durante i quali sono state apportate sanatorie, modifiche, cambio di destinazione d’uso e opere interne – risulta essere difforme dal progetto presentato in Comune che, ora, ne ordina la demolizione. E qui sorgono i problemi perché si tratta di un piano interrato per cui l’abbattimento produrrebbe non poche difficoltà all’intero stabile. Non solo, ma ci si pone la domanda se le violazioni alle norme urbanistiche comunali possa o meno generare problemi di regolarità edilizia all’intera costruzione per via di cubature diverse da quelle autorizzate. Alle domande potrebbe rispondere la magistratura sempre che, gli interessati, facciano ricorso contro l’ordinanza di demolizione firmata dal dirigente dell’area tecnica del Comune di Colonnella guidato dal sindaco Leandro Pollastrelli. C’è anche un altro risvolto che, quasi certamente, porterà gli interessati ad avviare ricorso giurisdizionale davanti al Tar Abruzzo. Infatti, decorso il termine di 90 giorni, i soggetti a cui il Comune di Colonnella ha notificato il provvedimento di demolizione delle opere abusive, devono provvedere al ripristino della situazione come autorizzata nel progetto iniziale. Altrimenti, l’ente provvederà ad acquisire «l’immobile interessato e l’area gratuitamente al patrimonio del Comune».
L’ordinanza stabilisce anche «che in caso di acquisizione gratuita, l’opera acquisita sarà demolita a spese del responsabile dell’abuso, salvo che con deliberazione consiliare non si dichiari l’esistenza di prevalenti interessi pubblici e che l’opera non contrasti con rilevanti interessi urbanistici o ambientali». La vicenda che ha portato all’emissione del provvedimento sarebbe nata da una serie di esposti presentati al Comune. La polizia locale, infatti, aveva effettuato un sopralluogo presso la palazzina rimettendo una relazione all’ufficio urbanistica del Comune. Da qui, l’inevitabile avvio delle procedure di legge. Ora, solo l’autorità giudiziaria – a cui quasi certamente si farà ricorso- potrà fare qualcosa. Nel frattempo, leggendo l'ordinanza del Comune di Colonnella, il dirigente «ingiunge ai responsabili dell’abuso di procedere alla demolizione delle opere eseguite con variazioni sostanziali rispetto al progetto originario allegato al permesso ad edificare, sotto comminatoria delle conseguenze di legge, ripristinando lo stato dei luoghi, nel termine perentorio di novanta giorni dalla notificazione del provvedimento, eventualmente prorogabile con specifica istanza».
Alex De Palo
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