Piano regolatore, dopo 15 anni c’è l’incarico per fare la variante

26 Novembre 2019

Progettazione affidata a un raggruppamento di professionisti per un costo di 182mila euro Il sindaco: «Fondi disponibili già dal 2017, ma la procedura ha richiesto tempi molto lunghi» 

ROSETO. Affidato l’incarico per la redazione della variante generale al piano regolatore di Roseto. Al termine delle procedure di gara effettuate dalla stazione unica appaltante della Provincia di Teramo l’incarico è stato aggiudicato alla Mate, società cooperativa (in qualità di capofila) di un raggruppamento temporaneo di professionisti composto anche dalla D.r.e.Am Italia, dallo studio Silva s.r.l. e dall’ingegnere Giovanni Crocioni. Il team si è aggiudicato il lavoro per un importo di 182mila euro.
Si tratta di un intervento attesissimo dai cittadini e dalla stessa amministrazione. Il piano regolatore di Roseto è infatti fermo al 1990. L’incarico per redigere quello successivo venne affidato nel 2004 a Gianluigi Nigro durante l’amministrazione guidata da Franco Di Bonaventura e nel marzo del 2011 venne approvato. Nel 2008 alcuni assessori e consiglieri, come l’ex sindaco Enio Pavone, si dimisero proprio perché erano in disaccordo con molti punti contenuti nel piano e durante la sua amministrazione, fra il 2011 e il 2016, Pavone decise di ritirare il piano. «Sono particolarmente soddisfatto di questo passaggio», dice l’assessore all’urbanistica Orazio Vannucci, «poiché consentirà di imprimere una svolta alla redazione del nuovo Prg a cui l’amministrazione sta ragionando da tempo per dare quelle risposte che la città attende». Il sindaco Sabatino Di Girolamo sottolinea come questo risultato giunga con estremo ritardo rispetto ai tempi prestabiliti. «Questa amministrazione aveva messo a disposizione i fondi per l’incarico dal 2017», precisa, «mai avremmo immaginato che la procedura avrebbe richiesto una tempistica così lunga». Tra le motivazioni che avrebbero concorso all’attribuzione del punteggio agli aggiudicatari, ci sarebbe la notevole esperienza maturata in città importanti quali Varese, Rimini e Ravenna, oltre che i tempi brevi garantiti. « I progettisti avranno la possibilità di avvalersi degli studi preliminari già sviluppati col piano Nigro», spiega Vannucci, «questo si tradurrà in una semplificazione dei tempi perché potremo mettere a disposizione già una cornice di riferimento in termini di pianificazione urbanistica».
Il nuovo piano regolatore dovrà dare risposte anche a questioni ancora irrisolte quali quelle delle aree artigianali e turistiche. «Il vecchio Prg ci ha consentito di creare dei presupposti di sviluppo pur salvaguardando gli aspetti paesaggistici», conclude Vannucci, «noi vogliamo proseguire in questa attenzione sulla difesa del consumo del suolo, ma al tempo stesso siamo certi di poter rimettere a fine mandato un documento programmatico che conterrà risposte chiare e soluzioni a problemi annosi».
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