Pilotti: «L’attenzione sulla ricostruzione deve restare alta»
«I riflettori sull’emergenza post terremoto non vanno spenti». Ad affermarlo è il capogruppo del Pd in Comune Luca Pilotti dopo il consiglio straordinario sulla ricostruzione che ha evidenziato, alla...
«I riflettori sull’emergenza post terremoto non vanno spenti». Ad affermarlo è il capogruppo del Pd in Comune Luca Pilotti dopo il consiglio straordinario sulla ricostruzione che ha evidenziato, alla presenza del governatore vicario Giovanni Lolli e del direttore dell’ufficio speciale Marcello D’Alberto, limiti e carenze nelle procedure soprattutto per il ripristino delle case inagibili. «La seduta non è stata un esercizio inutile», osserva il rappresentante Dem, «ma è servita ad accedere un ulteriore faro, su problemi già evidenti, che ora tutte le forze politiche devono contribuire a tenere acceso». Lentezze ed errori nella ricostruzione che finora ha viaggiato a passo di lumaca sono stati richiamati più volte anche nel corso della seduta alla quale hanno assistito tanti sfollati ormai ai limiti della sopportazione. «Il loro risentimento è comprensibile e sacrosanto», spiega Pilotti, «ma non si può fare di tutt’erba un fascio». I dati, come evidenziato da più parti, dimostrano che il «collo di bottiglia» delle pratiche post sisma è all’ufficio speciale. «La colpa non può essere accollata solo al direttore, il personale è insufficiente e la struttura opera in un contesto normativo schizofrenico», afferma Pilotti, «ma il problema è lì». Il capogruppo Dem richiama i numeri dell’attività dell’Ater sulle case popolari da quando si è insediato il commissario Nicola Salini. «Prima era sta presentata una sola pratica per edifici classificati come B», afferma, «ora sono state tutte depositate all’Usr e sono pronti gli studi di fattibilità per gli immobili E». Delle 61 procedure, relative a 596 alloggi popolari a suo carico, l’Ater ne ha attivate oltre 50. «Per questo non è corretto», conclude Pilotti, «rivolgere accuse generalizzate». (g.d.m.)

