Pineto, vongolare sorprese a pescare nell’area marina

Il Wwf accusa: «Tre barche in azione con turbosoffianti» Il presidente dell’Amp Cerrano: «Servono le motovedette»
PINETO. Tre vongolare violano le prescrizioni ambientali e pescano con le turbosoffianti nello specchio di mare antistante la Torre di Cerrano. Il fatto è stato denunciato e reso noto ieri mattina da alcuni volontari del Wwf che con un telefono cellulare hanno filmato i movimenti delle tre barche nonostante il divieto assoluto di pesca.
A distanza di poche ore è arrivata la nota del Wwf che già nei giorni scorsi aveva denunciato altri episodi: «Dopo le segnalazioni dei giorni scorsi i volontari che operano sul territorio di Pineto e Silvi hanno testimoniato con un video la grave situazione ed hanno evidenziato la presenza illegale di vongolare con turbosoffianti nell’unico tratto di mare protetto dell’Abruzzo: nelle riprese si vede perfettamente che almeno tre vongolare sono all’interno dell’area marina protetta ben al di là della boa di segnalazione del confine. Come in passato è stata effettuata una segnalazione agli organi competenti». E così precisa l’associazione ambientalista: «L’attività delle vongolare è vietata all’interno di tutte le aree marine protette a causa del pesantissimo impatto che le turbosoffianti utilizzate per questo tipo di pesca determinano sul fondo marino che viene aspirato, arato e completamente stravolto durante le attività di pesca» . Il Wwf nella denuncia ha sollecitato i vertici dell’Amp Torre di Cerrano e le forze di polizia a controllare il tratto di costa protetto e a vigilare sul rispetto delle leggi e dei regolamenti oltre ad intraprendere azioni incisive affinché queste violazioni vengano bloccate.
Sulla questione ieri è sceso in campo il presidente dell’Amp Leone Cantarini che ha ribadito come non sia la prima volta che alcuni pescherecci violino il perimetro protetto della riserva marina e come sia purtroppo difficile coglierli in flagranza. Così ha detto Cantarini: « Con i nuovi mezzi tecnologici ogni peschereccio ha un sistema di tracciamento che permette di visionare ogni spostamento. Molti verbali fatti però sono stati impugnati e sono stati archiviati perché il sistema di controllo di fatto non è ancora omologato. Per cui se non arrivano le motovedette a contestare la violazione nell’immediato è difficile elevare multe che ricordiamo essere molto salate. Anche il Cogevo ha interessato la capitaneria di porto ad intervenire per risolvere la situazione. Del caso abbiamo interessato gli organi competenti alla sorveglianza, inoltrato una nota anche al ministero per chiedere che episodi del genere non accadano più».
Va detto che gli armatori dei pescherecci che nelle scorse settimane avevano violato il tratto di mare davanti alla Torre si sono visti notificare multe da 8mila e 16mila euro.
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