Pini da tagliare, il fronte del no si mobilita e riempie il Kursaal

In centinaia all’iniziativa del Cittadino governante, che ha invitato tre esperti di alberi e paesaggio L’agronomo Giannangelo: «C’è una tecnica per sistemare le strade deformate salvando le piante»
GIULIANOVA. Pienone al Kursaal, sabato pomeriggio, per l’assemblea pubblica dal titolo “Salvare gli alberi e sistemare le strade è possibile: parliamone con gli esperti”, organizzata dal gruppo di opposizione Il Cittadino Governante. A intervenire nel dibattito, dove si è parlato anche del taglio dei pini previsto dal Comune in via Ruetta Scarafoni e nel parcheggio antistante al liceo scientifico Curie, oltre ai consiglieri Franco Arboretti e Alberta Ortolani sono stati il biologo Giovanni Damiani, docente emerito dell’università di Viterbo, ex direttore generale dell’Agenzia nazionale protezione ambiente (oggi Ispra) e direttore tecnico dell’Arta Abruzzo, il docente Mario Marano Viola, autore della carta del paesaggio del Gran Sasso nel piano regionale paesistico ed ex assessore all’ambiente del Comune di Martinsicuro, e Luigi Giannangelo, agronomo del paesaggio e progettista di parchi e giardini.
Mentre Damiani e Marano Viola nei loro interventi hanno parlato principalmente di tutto ciò che gira intorno agli alberi, al loro prezioso contributo per il territorio e al “business” che ci sarebbe dietro il taglio degli alberi, l’agronomo Giannangelo, che già era venuto qualche settimana fa a Giulianova per fare un sopralluogo in via Ruetta Scarafoni, è entrato nello specifico portando alcuni esempi di lavori, da lui ideati (come progettista) a Pineto e Martinsicuro, che hanno permesso di salvare gli alberi e sistemare le strade. «Hanno sciolto il corpo forestale dello Stato, che garantiva sorveglianza e interveniva immediatamente negli incendi», ha detto Damiani, «e, per quanto riguarda gli alberi, oggi valgono più da morti che da vivi. Perché chi porta il legname alle centrali elettriche, dove viene trasformato in biomassa, ha cospicui incentivi statali. Ecco perché negli ultimi anni i tagli degli alberi sono aumentati in maniera esponenziale, e questo sicuramente non è un bene per l’ambiente». «Nelle amministrazioni», ha aggiunto Marano Viola, «l’assessore all’ambiente dovrebbe essere quello più importante, invece spesso questa delega è secondaria». Infine Giannangelo ha riportato due esempi, in particolare quello di Pineto: «C’è un’alternativa all’abbattimento degli alberi senza dover ricorrere alla riduzione della carreggiata, e con una spesa inferiore rispetto alla scelta fatta dal Comune di Giulianova. Basta togliere l’asfalto che crea il soffocamento delle radici, ripristinare un manto di ghiaia e, sopra, realizzare delle griglie in cemento che possono essere sfruttate come parcheggi».
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