Pioppi da tagliare sul lungomare: oltre duemila firme per dire no

Partita la campagna online per far cambiare l’intervento di riqualificazione da oltre sei milioni di euro La promotrice Di Addezio: «Secondo il Comune sono alberi malati, ma le perizie dicono il contrario»
ALBA ADRIATICA. Parte una petizione online contro il taglio dei pioppi sul nuovo lungomare di Alba Adriatica. L’iniziativa, attivata tramite Change.org, è finalizzata a indurre l’amministrazione comunale a un ripensamento circa l’operazione che rientra nei lavori di riqualificazione della zona. A lanciarla è Roberta Di Addezio, ex consigliera comunale dell’amministrazione guidata dall’allora sindaco Tonia Piccioni. L’obiettivo delle 2.500 firme è quasi raggiunto.
«L'amministrazione di Alba Adriatica ha deciso di abbattere tutti i pioppi presenti sul lungomare perché malati. Malgrado le perizie dicano il contrario, la mattanza è già iniziata nel primo tratto oggetto di riqualificazione», afferma la promotrice della petizione, «senza procedere alla corretta ripiantumazione di alberi da sostituire. L’ombra e l’ossigeno che gli attuali alberi ci danno non potrà essere uguale a quelli ripiantumati. Fermiamo questa distruzione del verde». Di Addezio auspica che la massiccia adesione all’iniziativa spinga l’amministrazione a fermare il taglio dei pioppi. L’intervento sul lungomare ha innescato un accesso dibattito tra favorevoli e contrari. C’è chi apprezza la nuova opera, sottolineando che per green non per forza debba intendersi solo vegetazione bensì risparmio energetico, fruibilità ciclopedonale, utilizzo di materiali durevoli e cose simili e chi, invece, non vede nulla di ambientale nel progetto, essendo spariti il verde e l’ombreggiatura generata dagli alberi che abbassano di alcuni gradi la temperatura della zona. Tra i favorevoli c’è chi dice che il lungomare lo si frequenta la sera al calar del sole e non di giorno e chi, al contrario, sostiene che il refrigerio e il riparo dal sole debbano essere garantiti sempre.
Quel che è certo, al momento, è che l’amministrazione albense non cambierà rotta e proseguirà nel progetto di riqualificazione così come approvato, escludendo i polmoni verdi delle pinete litoranee che rientrano nel progetto Life. Insomma, la mobilitazione è pressoché totale e gli oppositori al progetto del nuovo lungomare Marconi utilizzano tutti i mezzi di persuasione per raggiungere l’obiettivo dello stop al taglio dei pioppi. A giorni, infatti, i lavori riprenderanno secondo lo schema già trattato. In avvio di stagione estiva, il gruppo “Siamo Alba” aveva fatto emergere le criticità – a suo avviso – della maxi opera da oltre sei milioni di euro.
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