Pirocchi: senza il nostro lavoro gli impianti sarebbero chiusi
TERAMO. La lettera aperta scritta dall’ex consigliere comunale Gianluca Pomante per esaltare l’azione del commissario prefettizio da poco insediatosi in municipio trova la replica di Ennio Pirocchi,...
TERAMO. La lettera aperta scritta dall’ex consigliere comunale Gianluca Pomante per esaltare l’azione del commissario prefettizio da poco insediatosi in municipio trova la replica di Ennio Pirocchi, presidente del Miano calcio ed ex amministratore cittadino. Pirocchi, che dice di condividere molte delle cose scritte da Pomante, lo bacchetta però a proposito delle convenzioni non prorogate per la gestione dei campi di calcio delle frazioni. Il dirigente sportivo ricorda all’ex consigliere che la definizione delle convenzioni, varata oltre vent’anni fa e votata dal consiglio all’unanimità, «fu possibile perché in tutti c’era la consapevolezza che il Comune non poteva più permettersi la spesa per i custodi, le manutenzioni, le utenze e per l’organizzazione e gestione amministrativa degli impianti». Pirocchi ricorda anche che la convenzione, che inizialmente prevedeva solo la manutenzione ordinaria a carico delle società, venne modificata «con un colpo di mano ricattatorio», attribuendo ai concessionari anche la manutenzione straordinaria. «Così siamo andati avanti di proroga in proroga», continua, «con un pesante divario tra l’entità dei servizi forniti dalle società ed il fantomatico contributo dato come ristoro. Caro Pomante, senza il lavoro responsabile delle società sportive concessionarie, oggi questi impianti sarebbero già chiusi o inutilizzabili! Abbiamo garantito la permanenza delle attività sportive nelle frazioni – unici momenti di socializzazione ed aggregazione rimasti. Altro che “condizionamenti di lobby” o “privilegi da cancellare”!».

