Piscina, lavori ancora in ritardo: l’apertura slitta alla fine dell’anno

26 Agosto 2024

Il consigliere delegato Montebello: «L’intervento però è in accelerazione, finirà il prima possibile» Mancano i rivestimenti delle due vasche, condotte di areazione e impianti di accumulo per l’acqua

GIULIANOVA . Passano i mesi e i lavori alla piscina comunale di Giulianova, che in teoria dovrebbe essere riconsegnata entro settembre, potrebbero allungarsi ulteriormente. La speranza, a questo punto è che la struttura possa almeno essere fruibile per fine anno. Il consigliere con delega agli impianti sportivi Federico Montebello, insieme all’assessore ai lavori pubblici Matteo Francioni, sta effettuando tre sopralluoghi a settimana per recuperare almeno in parte il tempo perso.
«I lavori hanno comunque subìto un’accelerazione», spiega, «ora il cantiere, a parte qualche giorno di fermo per le ferie ad agosto, sta procedendo bene. Non posso dare date certe, ma noi contiamo che la piscina possa riaprire il prima possibile». La struttura comunale è chiusa da febbraio 2023 e l’intervento di riqualificazione, in un primo momento, avrebbe dovuto concludersi a ottobre. Ad agosto, però, c’è la sospensione dei lavori perché tecnici ministeriali sono andati a controllare l’opera disponendo miglioramenti al progetto. Qui, dunque, si è creato l’intoppo tra ministero e progettista. Il Comune si è caricato i costi in più per le migliorie attraverso la somma recuperata con i ribassi d’asta e a fine gennaio l’intervento è ripartito. Finora sono state realizzate le due vasche in cemento armato, la principale e la più piccola, il vano tecnico in cemento armato, le tubazioni e le canalizzazioni delle vasche, gli accessi esterni e i bagni. Mancano però il rivestimento in piastrelle delle vasche, la pavimentazione a bordo delle vasche, le canalizzazioni per l’aria e il montaggio dei nuovi impianti di accumulo delle acque. Una volta conclusi tutti questi interventi si dovrà procedere al collaudo e poi all’affidamento per la gestione dell’impianto sportivo. E su quest’ultimo aspetto, un mese fa, l’ex sindaco e attuale presidente di “Evoluzione sostenibile” Francesco Mastromauro ha chiesto al Comune, senza al momento ottenere risposta, se la gestione continuerà a essere pubblica o se verrà esternalizzata a un privato. «Chiediamo che il bando contenga requisiti oggettivi e trasparenti, e che venga portato alla pubblica evidenza», ribadisce Mastromauro, «con possibilità di ampia partecipazione, evitando che la gestione venga attribuita a soggetti riconducibili o vicini alla attuale amministrazione comunale o che, addirittura, si siano candidati in liste di appoggio al sindaco Costantini».
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