Pista ciclabile, lavori in ritardo: «Il caro materiali frena la ditta»

25 Novembre 2022

La realizzazione dell’ultimo tratto non si sblocca, scattano proteste dei residenti per le aiuole rovinate Oggi l’incontro Comune-impresa per la svolta. L’assessore Di Giovanni: «Troveremo una soluzione»

SILVI . Il caro materiali è tra le cause del rallentamento della costruzione dell’ultimo tratto della pista ciclabile a Silvi nord. Dopo lo stop dei lavori a giugno, imposto dall’incalzare della stagione estiva, è emerso un altro intoppo: la fase conclusiva dell’intervento, che doveva concretizzarsi a settembre, è stata ostacolata dal vertiginoso aumento del prezzo delle materie prime necessarie a terminare il tratto di ciclabile sul lungomare nord.
Oggi in Comune ci sarà un faccia a faccia tra i rappresentanti dell’impresa appaltatrice dell’intervento da ultimare e i tecnici del Comune per definire tempi e modi dell’eventuale ripresa dei lavori. «Ci riuniremo per verificare la possibilità di proseguire o meno l’allestimento della pista», spiega l’assessore ai lavori pubblici Giuseppina Di Giovanni, «stabiliremo come operare e come andare avanti».
L’amministratrice conferma che «c’è stato un rallentamento dovuto a problematiche varie anche legate al difficile reperimento delle materie prime, purtroppo il periodo è complicato e cercheremo di trovare un punto di accordo». Il tratto che deve essere concluso è quello compreso tra gli hotel Miramare e Abruzzo Marina, oltre a una piccolo tratto di via Arrigo Rossi che è stato lasciato in sospeso per questioni legate all’apertura della stagione turistica. La parte già realizzata è invece quella che va dal centro residenziale Le Dune fino al Miramare. Il tratto nord è stato ultimato dall’Abruzzo Marina fino al ponte del torrente Cerrano, passando per via Taranto. Tutte le zone sono state interessate dal rifacimento degli asfalti sul lungomare centrale, con la contestuale nuova segnaletica sulla carreggiata e le strisce blu per segnalare gli stalli dei parcheggi a pagamento.
Se da una parte nelle prossime settimane il Comune chiarirà i vari aspetti dell’ultimazione della pista con la ditta appaltatrice, dall’altra si registrano proteste tra i residenti per lo stato in cui versano le aiuole dove il tracciato del collegamento ciclopedonale è ancora da completare. Tubi di plastica flessibile, che servono per elettricità e irrigazione fuoriescono, infatti, dal terreno e secondo i cittadini in alcuni casi sono anche pericolosi. Alcuni cartelli stradali, tra l’altro, sono stati scaraventati a terra. «Le aiuole nella parte dove la pista ciclabile deve essere ultimata sono martoriate», affermano i residenti, «i tubi spuntano da tutte le parti: i lavori vanno conclusi al più presto».
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