Pistola in pugno si filmano in strada Panico ad Alba

Girano un video con un’arma giocattolo e scatta l’allarme Tre denunciati, uno arrestato per una vecchia condanna
ALBA ADRIATICA. Filmarsi con una pistola è costato caro a tre nigeriani che hanno postato sui social il video della bravata. Uno di questi ha estratto l’arma gettando nel panico i cittadini che li stavano osservando. Per R.O. 22 anni è scattato anche l’arresto. Dal Veneto, dove risiede, aveva raggiunto l’Abruzzo senza giustificato motivo.
Dai riscontri di polizia, infatti, è risultato essere destinatario di un ordine di carcerazione del tribunale di Venezia. I tre (tutti in regola con il permesso di soggiorno in Italia per motivi umanitari) si erano fermati in strada ad Alba Adriatica e qui hanno girato un filmato con il telefonino da postare sui social. Nel video, però, uno di loro ha impugnato una pistola gettando nel panico alcuni passanti e i residenti della zona che hanno temuto che i tre giovani potessero mettere in atto un’azione violenta. Così sono stati chiamati i carabinieri. La centrale ha inviato immediatamente sul posto i militari del nucleo operativo della compagnia di Alba Adriatica che hanno bloccato i tre (uno risiede in via Firenze ad Alba Adriatica, uno a Mosciano Sant’Angelo e l’altro, appunto, in Veneto).
La pistola è stata sequestrata ed è stato accertato si tratti di un’arma giocattolo. Sono scattati i controlli e gli accertamenti personali ed uno di loro, il 22enne proveniente dalla provincia di Venezia, appunto, è finito ammanettato poiché dai riscontri in banca dati è emerso che gravava sulla sua testa un ordine di carcerazione emesso dal tribunale di Venezia per detenzione e spaccio di stupefacenti. Deve scontare una pena residua di otto mesi avendone già scontati in custodia cautelare sette per fatti commessi a Mestre il 18 agosto 2017. La pistola giocattolo è stata sequestrata e sono stati avviati tutti gli accertamenti del caso per verificare se sia stato utilizzata dai tre in attività delittuose. Tutti e tre i nigeriani sono stati sanzionati di 280 euro ciascuno per violazione del lockdown. L’arrestato, successivamente è stato rinchiuso nella casa circondariale di Rieti, vista l'indisponibilità ad assicurare la prevista quarantena in strutture carcerarie della regione per mancanza di posti.
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