Più soldi al 49% dei dipendenti La Uil è pronta a fare ricorso
TERAMO. Il segretario regionale della Uil Funzione pubblica Alfiero Di Giammartino è intenzionato a proporre ricorso in appello contro la sentenza del giudice del lavoro di Teramo che, bocciando la...
TERAMO. Il segretario regionale della Uil Funzione pubblica Alfiero Di Giammartino è intenzionato a proporre ricorso in appello contro la sentenza del giudice del lavoro di Teramo che, bocciando la tesi del comportamento antisindacale sostenuta da Cgil, Cisl e Uil, ha sancito la correttezza dell’operato del Comune nell’attribuire le progressioni economiche orizzontali al 49% dei dipendenti. Di Giammartino ironizza sulla conferenza stampa tenuta dal sindaco D’Alberto e dall’assessore al personale Andrea Core per annunciare l’esito favorevole: «Sembra che l’assessore Core sia molto contento, festeggia perché ha precluso a 15 dipendenti del Comune un aumento di stipendio peraltro di pochi euro. Per sindaco e assessore, evidentemente, questa è una medaglia».
Di Giammartino aggiunge: «Questi accordi li facciamo in tutta Italia, solo a Teramo non è possibile e forse dipende dal fatto che è cambiato il dirigente, visto che con il precedente c’era un accordo per dare le progressioni a 63 dipendenti». La Uil vuol dare ancora battaglia ma non è detto che tutti e tre i sindacati che si sono rivolti al giudice del lavoro faranno appello, sono in corso valutazioni al riguardo insieme al legale che li ha assistiti.

