Pochi giudici, in tribunale arriva il sottosegretario alla Giustizia

10 Marzo 2022

L’11 aprile Sisto sarà in città per visitare il palazzo, in programma incontri con le istituzioni Gli avvocati confermano la giornata di astensione dalle udienze in previsione per il 17 marzo

TERAMO. Il caso del tribunale teramano, alle prese con una grave carenza di giudici e personale amministrativo, mobilita le istituzioni. Lunedì 11 aprile il sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto, che nei giorni scorsi ha telefonato al presidente del tribunale Carlo Calvaresi chiedendo informazioni sulle varie carenze, sarà a Teramo per visitare il palazzo di giustizia e rendersi conto personalmente della situazione.
Il sottosegretario sarà accompagnato dal senatore di Forza Italia Antonio Barboni, originario di Teramo, che qualche settimana fa ha presentato una interrogazione parlamentare per porre il caso del tribunale teramano all’esame del Guardasigilli Marta Cartabia. Interrogazione presentata insieme ai colleghi Nazario Pagano, Adriano Galliani, Enrico Aimi e Maria Rizzotti.
Secondo i dati contenuti nella relazione del presidente della Corte d’appello Fabrizia Francabandera all’inaugurazione dell’anno giudiziario nel tribunale teramano pendono ancora i due terzi dell’arretrato dell’intero distretto e vi è il maggior tasso di turn over di magistrati in uscita. Questo a fronte di una notevole produttività dei singoli magistrati.
E che il carico di lavoro sia certificato nelle statistiche ministeriali lo dimostra anche il fatto che per il palazzo di giustizia teramano di recente ci sia stata l’assegnazione di 34 unità per l’ufficio del processo, uno dei numeri più alti di tutta la regione. Il ministero negli anni scorsi ha aumentato la pianta organica di una sola unità pur a fronte della proposta del consiglio giudiziario e del Csm di aumentare di due unità la pianta organica dei magistrati a Teramo con conseguente e automatica istituzione della sezione penale e l’assegnazione di un presidente. Cosa questa che, sicuramente, potrebbe accelerare l’andamento dei processi penali. Sulla questione della carenza di giudici e personale amministrativo ormai da mesi è in corso una vasta mobilitazione sia a livello politico sia istituzionale. In prima fila gli avvocati teramani. Il consiglio dell’Ordine, dopo lo stato di agitazione, ha proclamato per il 17 marzo una giornata di astensione da tutte le udienze civili e penali. Le toghe teramane convivono quotidianamente con i numeri e le statistiche dei tempi lunghi dei procedimenti giudiziari e più volte lo hanno segnalato.
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