Pochi magistrati e processi lenti Domani gli avvocati in sciopero

16 Marzo 2022

TERAMO. Astensione dalle udienze, sia civili sia penali, e assemblea alle 11 nella sala polifunzionale della Provincia: sono le iniziative in programma per domani annunciate ormai da tempo dal...

TERAMO. Astensione dalle udienze, sia civili sia penali, e assemblea alle 11 nella sala polifunzionale della Provincia: sono le iniziative in programma per domani annunciate ormai da tempo dal consiglio dell’Ordine degli avvocati per protestare contro la carenza di magistrati nel tribunale e i tempi lunghi dei procedimenti.
«Abbiamo registrato», dice il presidente del Consiglio dell’Ordine Antonio Lessiani, «un’ampia e inedita adesione da parte delle istituzioni locali e nazionali e, per questo, dobbiamo continuare con determinazione la nostra battaglia da cui nessuno che sia interessato al futuro della nostra comunità può chiamarsi fuori».
Allo sciopero proclamato aderisce anche l'Aiga, l'Associazione giovani avvocati, che propone in città il primo Legal Career Day, in calendario il 31 marzo dalle ore 15 all'università di Teramo. Un pomeriggio in cui gli studi legali della provincia avranno modo di illustrare la propria attività e relazionarsi con studenti, neo-laureati e praticanti avvocati: un evento innovativo, ideato dall'Aiga Teramo con il patrocinio e la collaborazione dell'Ordine degli avvocati di Teramo, UniTe e associazioni studentesche.
«Nel periodo più difficile per la storia recente dell'avvocatura, ci siamo posti l'obiettivo di raddoppiare gli sforzi per garantire più opportunità possibili ai giovani e alla categoria in generale», dice l'avvocato Stefano Franchi, presidente Aiga, «Siamo convinti che questa giornata, dedicata all'orientamento professionale dei più giovani, possa fornire un nuovo impulso al nostro territorio, che ad oggi sconta delle criticità non più sostenibili: parallelamente all'aumento esponenziale del costo della vita, stiamo infatti assistendo a un graduale impoverimento dei giovani professionisti, messi all'angolo da un mercato asfittico e ormai concentrato nelle mani di pochi studi legali e delle grandi aggregazioni professionali. Questa tendenza a livello nazionale è acuita dalle problematiche che attanagliano il nostro tribunale, la cui carenza di magistrati e personale ha paralizzato l'attività giudiziaria e compromesso il diritto di difesa dei cittadini», aggiunge Franchi ricordando come una causa civile di primo grado a Teramo duri mediamente tre anni, il doppio della media nazionale e il triplo di realtà vicine come Pescara o Chieti. (v.m.)
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