Polemica sui limiti di velocità La Fiab accusa i vertici Aci

17 Settembre 2020

TERAMO. «In memoria delle persone uccise o ferite sulla strada dalla violenza motoristica, a nome dei pedoni e ciclisti e degli automobilisti che rispettano le norme chiediamo urgentemente un...

TERAMO. «In memoria delle persone uccise o ferite sulla strada dalla violenza motoristica, a nome dei pedoni e ciclisti e degli automobilisti che rispettano le norme chiediamo urgentemente un incontro con Provincia e Comune di Teramo per attivare azioni per la sicurezza stradale e favorire la mobilità ciclistica e pedonale e le immediate dimissioni del presidente dell’Aci nazionale, Angelo Sticchi Damiani, e del presidente provinciale Carmine Cellinese, non in grado di guidare un’associazione che dovrebbe tutelare la sicurezza di tutti gli utenti della strada». Queste le richieste formalizzate in una nota dall’associazione Fiab di Teramo dopo le dichiarazioni di Sticchi Damiani, riprese in parte da Cellinese secondo cui «in certi tratti è facile sforare i limiti (di velocità, ndr) senza particolari pericoli. Ora per favorire le bici e monopattini potrebbero proliferare zone 30, rischiamo di multare tanta gente che va solo a 40». Dichiarazioni inammissibili per i soci Fiab che sono «un insulto nei confronti delle circa 3200 vittime e 240mila feriti falciati ogni anno sulle strade italiane e anche un indiretto incitamento alla violazione delle leggi dello Stato in materia di circolazione stradale», prosegue la nota.