Ponte ciclopedonale sul Vomano: inaugurazione prevista sabato 19

12 Novembre 2022

La data è stata annunciata da Borgatti delle Guide del Borsacchio, che da anni si batte per la struttura I primi lavori sono iniziati nel 2017, poi ci sono stati un cambio dell’impresa e una serie di slittamenti 

ROSETO. Sabato 19 novembre, molto probabilmente, verrà inaugurato il ponte di legno ciclopedonale sul fiume Vomano con una cerimonia in pompa magna. A far trapelare la notizia è stato Marco Borgatti, presidente delle Guide del Borsacchio, che insieme a Fiab e altre associazioni da anni si spende per questo fondamentale collegamento tra Roseto e Scerne, che evita il passaggio sulla statale 16.
Ci saranno sicuramente i vertici di Provincia e Regione, l'onorevole Giulio Sottanelli e, ovviamente, le amministrazioni dei due comuni interessati, Roseto e Pineto. «Come si è arrivati al ponte e alle ciclabili?», dice Borgatti, «con la fatica e il sudore di uomini, donne e associazioni che per vent'anni, in anticipo e controcorrente, hanno lottato per una mobilità sostenibile. Alcuni di loro ci hanno lasciato come Franco Sbrolla o Lucio De Marcellis. Al momento Guide del Borsacchio, Fiab, Wwf e altri storici promotori non sono stati informati ufficialmente e pare verranno molti politici nazionali e regionali. Noi saremo lì, a lato, e attenderemo questa apertura».
È una storia infinita quella del ponte sul Vomano, iniziata il 23 giugno 2017 con una cerimonia in cui venne annunciato che la nuova opera, per un importo complessivo di un milione e 400mila euro, sarebbe stata completata in sei mesi. I lavori infatti sono iniziati ad agosto dello stesso anno e, in un primo momento, si sarebbero dovuti concludere il 31 dicembre 2017. Le operazioni però procedevano a rilento e la scadenza dei lavori venne posticipata a giugno 2018. Per l’estate 2018 però del ponte non c’era neanche l’ombra e, successivamente, venne fissato come termine ultimo quello del 13 aprile 2019. Il 16 aprile 2021 c’è stata la consegna ufficiale dei lavori alla ditta Facciolini di Montesilvano, subentrata alla ditta Gianforte che nel 2017 si era aggiudicata l’appalto ma che poi si è rivelata inadempiente, costringendo la Provincia a un’azione legale tuttora in corso per il recupero delle somme già versate, circa 400mila euro sui 2 milioni e 200mila euro totali necessari per l’opera.
©RIPRODUZIONE RISERVATA