Popolazione in calo, Italia Viva: «È colpa dell’amministrazione»

23 Marzo 2022

Gli ex partner del Pd in maggioranza accusano: «Da Verrocchio e i suoi nessuna politica di sviluppo Inascoltate le nostre idee per rilanciare l’economia locale, i giovani qui non hanno prospettive»

PINETO. Secondo l’ultimo aggiornamento dell'Istat, continua a calare la popolazione a Pineto. In un anno (dal 1° gennaio 2021 al 1° gennaio 2022) si sono perse ben 112 unità. Una cifra in controtendenza confronto alle limitrofe Silvi (che ha visto un aumento di residenti di 58 unità) e Roseto (che ha fatto registrare un incremento di 82 cittadini), e il dato peggiore di tutta la fascia costiera teramana che nel complesso, sommando tutti i saldi dei sette comuni, l’anno scorso ha guadagnato 48 residenti.
La questione non è passata inosservata agli occhi di Italia Viva, forza politica passata all’opposizione dopo la rottura con il Pd, che mostra nel dettaglio l’indice discendente dei dati negli ultimi cinque anni (15.000 abitanti nel 2018, 14.884 nel 2019, 14.826 nel 2020, 14.582 nel 2021, 14.470 al 1° gennaio di quest’anno: perso il 3% degli abitanti). In una nota la sezione locale di Italia Viva, coordinata da Cleto Pallini, ha lanciato accuse: «Continuano gli effetti dell’inefficienza politica dell’attuale amministrazione. La riduzione degli abitanti non è nulla se poi consideriamo le centinaia, se non quasi migliaia di giovani che sono fuori per studio (ovvi i motivi) e per lavoro. Possiamo dire senza essere smentiti che a Pineto stiamo perdendo pezzi importanti del nostro futuro. Questo problema lo avevamo già posto all’attenzione del Comune da molto tempo. Siamo stati inascoltati, la maggioranza era impegnata a soddisfare con le poltrone degli enti i tesserati di partito. Avevamo indicato la strada per risollevare la zona industriale, avevamo indicato alcuni programmi sul futuro del turismo locale. Siete un'amministrazione incapace di leggere il quotidiano: tutto fermo, nessuna politica di sviluppo. Vi avevamo detto», continua la nota di Italia Viva, «di fare una sorta di "ricerca e sviluppo" del territorio, di avere rapporti quotidiani con gli imprenditori e altro ancora. C’erano ben 15 pagine di progetti presentate nel 2020. I nostri giovani vanno via e non tornano perché non ci sono prospettive. Le migliori intelligenze ci stanno lasciando, i futuri dirigenti della nostra città scelgono altre soluzioni. Governate solo per pochi e non per tutti».
Il primo cittadino Robert Verrocchio sui diversi attacchi lanciati in questi giorni dai suoi ex partner di maggioranza ha preferito adottare la linea di non replicare.
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