Porta a porta, gestione a Diodoro: scatta l’affidamento fino al 2026

Il Comune ratifica l’esito della gara d’appalto dopo la bocciatura al Tar dei ricorsi di due ditte escluse Nel contratto inserite novità: spazzamento meccanizzato delle strade, ecoisole e raccolta degli inerti
ROSETO . Il nuovo servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti, che partirà a breve e durerà fino al 1° gennaio 2026, sarà gestito dalla Diodoro Ecologia, la stessa che lo coordina da 10 anni a Roseto. «È stata disposta l’aggiudicazione definitiva del servizio di igiene urbana», spiega il sindaco Mario Nugnes, «dopo una gara europea con procedura aperta e le verifiche obbligatorie per legge». In seguito all’aggiudicazione provvisoria avvenuta a settembre, infatti, le ditte seconda e terza in graduatoria hanno presentato ricorsi al Tar non accolti e così il Comune ha proceduto all’affidamento definitivo. «Il nuovo servizio sarà avviato a breve, con un termine di 30 giorni per l'entrata a regime», continua Nugnes, «l’ente affiderà, inoltre, a stretto giro l’incarico di direttore per l’esecuzione del contratto a un professionista esterno con specifiche competenze, al fine di verificare puntualmente il servizio se il rispetto di quanto previsto nell’accordo».
Il primo cittadino precisa che, rispetto al precedente, nel nuovo bando ci sono diversi servizi integrativi. «Il nuovo bando prevede migliorie e più servizi rispetto al precedente», precisa Nugnes, «ad esempio è previsto il servizio di spazzamento meccanizzato con un operatore a terra, su alcune zone definite, che ci permette di avere una cura del territorio migliore, l’installazione di quattro ecoisole informatizzate a servizio dei turisti e la raccolta di inerti delle lavorazioni domestiche. Inoltre, sono previste anche le raccolte straordinarie per le giornate ecologiche, il conferimento a carico del gestore dei rifiuti indifferenziati, alcuni interventi di manutenzione del verde pubblico e di sfalci e la fornitura di compostiera e sacchetti per deiezioni canine».
L’aggiudicazione definitiva avviene a due settimane dalle polemiche in consiglio comunale per l’aumento dell’1,5 per cento (96mila euro in totale) delle aliquote Tari 2022, con un rimpallo di responsabilità tra la vecchia e l’attuale amministrazione: l’ex assessore e ora consigliere di opposizione Nicola Petrini ha affermato infatti che il nuovo servizio avrebbe dovuto innescare una diminuzione della tasa, ma il vicesindaco Angelo Marcone ha precisato che è stata «una scelta tecnica obbligata ed ereditata, provocata dai ricavi inferiori sul Conai e dall’aumento Deco per i trasporti». Il centro di raccolta per i rifiuti ingombranti dell’autoporto, però, continua a restare chiuso.
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