Porto, il distributore resta chiuso I diportisti si riforniscono a mano

6 Luglio 2020

Giulianova, problemi burocratici sollevati dalla Regione bloccano l’attività dal luglio di un anno fa Ente porto e Capitaneria sono concordi: «Bisogna sbloccare la situazione al più presto»

GIULIANOVA. Non c’è pace per il distributore di carburante ubicato sulla banchina di riva del porto giuliese, che è chiuso ormai da un anno. E ovviamente il malumore dei diportisti è crescente. Gli stessi, per riempire il serbatoio dei loro natanti, devono raggiungere il porticciolo di Roseto oppure trasportare il carburante con l’ausilio di taniche. Quest’ultima, oltre ad essere un’operazione vietata dalle disposizioni di legge, è anche molto pericolosa per l’incolumità delle persone.
La storia del distributore è molto lunga e costellata nel tempo di inconvenienti, ostacoli e tanta burocrazia. Tant’è che l’Ente Porto, nel 2018, decise di vendere l’impianto, compresa la concessione regionale, che fu ceduto alla X-Fuel con sede operativa a Cappelle dei Marsi (L’Aquila) e sede legale a Roma. La ditta bruciò sul tempo un’altra azienda del settore, di Sant’Arcangelo di Romagna, l’unica che fino a quel momento aveva effettuato un’offerta in risposta al bando. Con il passaggio di proprietà sembrava che tutte le preoccupazioni e le perplessità sull’entrata in funzione del distributore fossero state allontanate. Però, nonostante la cessione regolare, l’impianto di erogazione di carburante non è stato mai riavviato. Tant’è che la X-Fuel, dopo un po' di tempo, ha deciso di vendere il distributore. Nuovo proprietario, azienda operante nel settore, è diventata la Cristella Petroli srl di Cortemaggiore (Piacenza), società con un fatturato di oltre 13 milioni di euro. Subito dopo l’acquisto, la società emiliana ha cercato immediatamente di rilanciare l’impianto affidando la gestione alla Cantiere Navale Giulianova della famiglia Ruffini, riuscendo ad esercitare il servizio solo per un sabato e una domenica nel luglio 2019. Dal lunedì successivo di nuovo chiusura totale per ragioni burocratiche sollevate dalla Regione.
A confermare la situazione di stallo è il presidente dell’Ente Porto Marco Verticelli che afferma: «È un problema che va risolto al più presto e su cui ci stiamo impegnando, nonostante il distributore non appartenga più al consorzio. Si tratta di una questione burocratica che stiamo cercando di risolvere assieme all’attuale proprietà. Spero che in tempi brevi si possano superare i nuovi ostacoli sorti». Sull’argomento interviene anche il comandante della capitaneria di porto Claudio Bernetti: «Un porto che vuole crescere e guardare al futuro con ambizione non può prescindere dalla disponibilità di un punto di rifornimento anche per la propria flotta diportistica. Per questo, il ritorno a regime del rifornimento è una priorità».
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