Post-sisma all’Aquila, assolto un imprenditore di Montefino

3 Febbraio 2018

MONTEFINO. L’imprenditore edile di Montefino Luigi Giammarino, 44 anni, che è stato anche assessore e vice sindaco del Comune, è stato assolto ieri dal tribunale dell’Aquila. Era finito a processo...

MONTEFINO. L’imprenditore edile di Montefino Luigi Giammarino, 44 anni, che è stato anche assessore e vice sindaco del Comune, è stato assolto ieri dal tribunale dell’Aquila. Era finito a processo con l’accusa di aver realizzato Map (moduli abitativi provvisori) scadenti dopo il sisma che aveva colpito il capoluogo abruzzese nel 2009. Nel processo che si è chiuso ieri il principale imputato era il maresciallo dell’Esercito Rocco Ragone, di Mola (Bari), 56 anni, inquadrato nella veste di tecnico in servizio del dipartimento della Protezione civile, accusato di aver chiuso un occhio sulle presunte irregolarità dei lavori. Anche lui è stato scagionato dalle accuse. Assolto anche un tecnico, Marco Rinvenuto, di Pratola Peligna.
È stata una perizia a demolire anche la principale accusa, quella dei Map realizzati male, che portò a un sequestro di 105 moduli abitativi provvisori a Cansatessa, Arischia, Tempera, San Vittorino. La consulenza ha chiarito che i Map non erano scadenti rispetto a come prospettato. «Il cemento», disse il perito, «è di buona qualità e anche le protezioni delle reti sarebbero a norma».
Giammarino fa presente che a causa di quest’inchiesta ha perso appalti per 30 milioni. Uno dei suoi avvocati, Lucio Capanna, che lo ha difeso insieme a Fabio Meco e Ciarli Pavone, dichiara: «Questa vicenda conclusa nel migliore dei modi ha creato al giovane imprenditore gravi problemi d’immagine, creando intorno a lui un alone di dubbio con danni economici gravi. Alcuni appalti che aveva vinto sono stati revocati e non ne ha potuti prendere altri».