Prati di Tivo, c’è un nuovo bando per la gestione degli impianti

Lo ha deciso l’assemblea dei soci della Gran Sasso Teramano per far ripartire le strutture bloccate D’Ignazio: «La Provincia ha fondi regionali per le manutenzioni». Sacco: si può ripartire per Natale
TERAMO. Un nuovo bando per gli impianti sciistici dei Prati di Tivo. L’ulteriore tentativo di affidare in gestione le strutture, dopo quello andato a vuoto a inizio novembre, ha ricevuto il via libera ieri nell’assemblea della Gran Sasso Teramano spa che ne proprietaria. Si tratterà dell’estremo tentativo per far ripartire cabinovia, seggiovie e nastro trasportatore ancora fermi. La precedente gara, il cui bando è scaduto il 7 novembre e alla quale sono state invitate cinque ditte, si è risolto in un nulla di fatto. Dall’assemblea della società attualmente in liquidazione e affidata al commissario Gabriele Di Natale e a Mauro Sacco, delegato al rapporto con gli enti, sono emerse prospettive ritenute incoraggianti per l’individuazione di un gestore che garantisca il funzionamento degli impianti almeno per l’imminente stagione invernale. Le speranze derivano dalla possibilità di utilizzare per la manutenzione straordinaria delle strutture dei fondi già messi a disposizione dalla Regione.
Nel corso della seduta l’ha confermato l’assessore al turismo Giorgio D’Ignazio. «C’è uno stanziamento di 270mila euro», ha evidenziato il rappresentante della giunta regionale, «che la Provincia può utilizzare per gli interventi sugli impianti sia dei Prati di Tivo che di Prato Selva». L’assessore ha implicitamente risposto al nuovo presidente dell’amministrazione provinciale Diego Di Bonaventura che di recente ha chiamato in causa la Regione per mancati investimenti sulle stazioni invernali teramane. «Negli ultimi anni, grazie soprattutto a Giovanni Lolli», ha evidenziato D’Ignazio, «ai Prati di Tivo sono stati assegnate risorse per 12 milioni di euro destinati a realizzare opere di miglioramento delle infrastrutture». Con i fondi disponibili, dunque, la Provincia sarebbe nelle condizioni di avviare a stretto giro le manutenzioni degli impianti di risalita, rendendoli di fatto più appetibili in prospettiva della nuova gara d’appalto. Di questo è convito Sacco, secondo cui il chiarimento fornito da D’Ignazio nel corso dell’assemblea apre sviluppi positivi per le strutture dei Prati di Tivo. «C’è la possibilità che siano riattivate già prima di Natale», osserva il delegato della Gran Sasso Teramano spa ai rapporti con gli enti, «abbiamo buone sensazioni». Al momento non può che trattarsi di un auspicio favorevole, ma a detta di Sacco rispetto la passato anche recente esistono premesse migliori per risolvere almeno temporaneamente il problema degli impianti di risalita. «Si tratta di rimodulare il finanziamento stanziato dalla Regione», afferma, «e avviare gli interventi per sbloccare l’affidamento temporaneo delle strutture». Per quello definitivo serviranno altre soluzioni.
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