Prati di Tivo, scaduti i termini per le offerte sugli impianti

PIETRACAMELA. Tutto tace sulla vendita degli impianti sciistici di Prati di Tivo e Prato Selva. Ieri alle 13 è scaduto il termine entro il quale l’attuale gestore Marco Finori avrebbe potuto...
PIETRACAMELA. Tutto tace sulla vendita degli impianti sciistici di Prati di Tivo e Prato Selva. Ieri alle 13 è scaduto il termine entro il quale l’attuale gestore Marco Finori avrebbe potuto rilanciare alla Gran Sasso Teramano (Gst), la società pubblico - privata in liquidazione proprietaria delle attrezzature, un’offerta migliorativa per l’acquisto delle stesse rispetto a quella di un milione e 520mila euro presentata dalla ditta fratelli Persia di Tottea. Ma nulla è trapelato, solo bocche cucite da parte dei protagonisti della vicenda. C’è stato ancora un rilancio dell’imprenditore sambenedettese, che è stato il primo a proporre l’acquisto degli impianti alla Gst, o i Persia l’avrebbero spuntata? Al momento non c’è risposta.
Quel che è certo è che mercoledì prossimo è stata convocata l’assemblea dei soci della Gst e ogni situazione che potrebbe aprirsi in merito alla questione dovrà essere discussa e ratificata in quella sede.
Intanto gli animi, soprattutto della politica, si accendono attorno al tema montagna teramana. Il futuro del comprensorio non preoccupa solo gli operatori del posto. Anche perché a fine giugno ancora non viene riattivata la cabinovia della Madonnina, la principale attrattiva per i turisti, e le presenze sono inferiori rispetto agli anni passati. Il nodo della concessione dei terreni dove insistono gli impianti ancora non si scioglie e tutto è arenato nei campi verdi all'ombra del "Gigante che dorme". Un cambio di marcia e una discontinuità vengono richiesti da più parti. Chissà se questa non sia la volta buona per aprire davvero un nuovo capitolo per la montagna teramana.(a.d.f.)
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