Prato Selva, si tenta la riapertura Lavori alle seggiovie e all’hotel

Lo hanno annunciato il presidente della Provincia e il liquidatore della Gran Sasso Teramano spa L’incontro pubblico che si è svolto nel municipio di Fano Adriano. Soddisfatto il sindaco
FANO ADRIANO. Si apre uno spiraglio per la riapertura della stazione sciistica di Prato Selva, chiusa già prima del terremoto e in stato di abbandono. Le buone notizie arrivano dall’assemblea della Gran Sasso Teramano, la società in liquidazione proprietaria delle attrezzature di Prati di Tivo e di Prato Selva, che si è svolta in forma pubblica e con un’ampia partecipazione venerdì sera nella sala polifunzionale del municipio di Fano Adriano. E’ stato il neoeletto sindaco del comune montano, Luigi Servi, a chiedere l’incontro per porre l’attenzione sulla piccola stazione che rappresenta una risorsa economica importante per Fano e per tutto il comprensorio. Il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura e il liquidatore della Gran Sasso Teramano Gabriele Di Natale si sono impegnati entro il prossimo ottobre a effettuare le manutenzioni per la revisione straordinaria della seggiovia “La Ginestra”, in fine vita tecnica, in modo da poterla riattivare per la stagione invernale e la Provincia procederà a dare l’appalto per la ristrutturazione dell’albergo che funge anche da stazione di partenza a valle. Inoltre verranno effettuate delle verifiche i per valutare la possibile riparazione della seggiovia dell’Abetone gravemente danneggiata dal terremoto. «Il nostro obiettivo», ha detto Di Natale, «è quello di far ripartire le due stazioni sciistiche per l’8 dicembre e per questo ci stiamo muovendo su Prati di Tivo con le manutenzioni, il recupero dei cannoni sparaneve e con la messa in sicurezza del versante del Corno Piccolo. Ora partiremo su Prato Selva con il recupero dell'impianto e dell'hotel». Notizie che fanno ben sperare e alle quali si aggiungono anche quelle sulla viabilità. Di Bonaventura ha annunciato i lavori di sistemazione per il prossimo anno della provinciale 43 bis di collegamento tra le due stazioni di Prati di Tivo e di Prato Selva chiusa al traffico da dieci anni e della strada tra Fano Adriano e Prato Selva aperta al transito, ma di difficile percorribilità. «Questi sono segnali di speranza», ha detto il presidente della Provincia, «ma soprattutto i primi investimenti ai quali ne seguiranno altri per il rilancio delle nostre zone montane per troppi anni dimenticate».
«Sono molto soddisfatto dell’esito dell’incontro», ha commentato il sindaco di Fano Adriano. «Non desisterò un attimo affinché Prato Selva venga riaperta perché per noi è strategica e vitale e informerò la mia popolazione su tutte le decisioni che verranno assunte». Presenti all’incontro anche l’assessore regionale Pietro Fioretti, il sindaco di Pietracamela Michele Petraccia, il consigliere di Crognaleto Sebastian Maiocco e i presidente delle locali amministrazioni per la gestione degli usi civici.
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