Prefettura, a giugno il trasloco per i lavori nella sede storica

31 Marzo 2024

Gli uffici saranno trasferiti in viale Mazzini, nell’ex consorzio agrario dov’è in corso l’adeguamento La sala polifunzionale resta chiusa per mancanza del certificato antincendio. Parte l’appello a Stelo 

TERAMO . La prefettura si trasferirà in viale Mazzini per l’inizio dell’estate. Entro giugno, stando ai tempi comunicati alla Provincia, ente proprietario della sede in corso San Giorgio da consolidare dopo il sisma, gli uffici entreranno in funzione nei locali dell’ex consorzio agrario. Nell’edificio da mettere a disposizione della prefettura sono in corso i lavori di adeguamento degli spazi e allaccio delle linee necessarie alle attività. Le operazioni, dunque, dovrebbero concludersi nel giro di tre mesi, rendendo così operativa la nuova sede. Il trasloco è necessario per l’avvio dei lavori post-sisma di riparazione e consolidamento dello storico immobile di corso San Giorgio. A gestire la procedura è l’ufficio speciale per la ricostruzione diretto da Vincenzo Rivera che nei mesi scorsi ha avviato la ricerca di una struttura adeguata alle esigenze della prefettura.
La ricerca dell’immobile
I primi tentativi da parte dell’istituzione che fa capo a Fabrizio Stelo di trovare un edificio gratuitamente messo a disposizione da enti territoriali erano andati a vuoto, per cui la ricerca di uno spazio idoneo a un prezzo congruo è stata affidata all’Usr. Quest’ultimo ha emesso un bando che ha ricevuto due manifestazioni d’interesse. La prima era riferita all’immobile in circonvallazione Ragusa che fino a qualche anno fa ha ospitato la Soget, società di riscossione dei tributi, ma è stata scartata. È stata ritenuta più consona alle esigenze della prefettura, dunque, la struttura dell’ex consorzio che affaccia sui giardini dei tigli. Per questi locali è previsto il pagamento di un affitto di circa 14mila euro al mese. La prefettura dovrà restare nella sede temporanea circa tre anni, il tempo previsto per i lavori nell’edificio di fronte a largo San Matteo. Il progetto esecutivo dell’intervento, finanziato con 9,2 milioni di euro, è definito. L’ufficio speciale, che si occupa anche dell’appalto in base a un’ordinanza speciale firmata dall’allora commissario per il post-sisma del Centro Italia Giovanni Legnini, ha affidato la progettazione alla Società italiana servizi Srl che ha sede a Chieti. In fase di elaborazione delle soluzioni tecniche per la riparazione e consolidamento dell’edificio sono stati apportati correttivi su indicazione in particolare della Soprintendenza, in quanto l’immobile di corso San Giorgio è sottoposto a vincoli.
Lo spazio ancora chiuso
I lavori di adeguamento sono conclusi già da tempo, ma la sala polifunzionale, altra struttura di proprietà della Provincia, resta inaccessibile. Manca ancora, infatti, il rinnovo del certificato antincendio da parte dei vigili del fuoco. A richiederlo dovrebbe essere la Regione, proprietaria di palazzo Delfico, lo storico edificio nel seminterrato del quale si trova la sala polifunzionale e che ospita anche l’omonima biblioteca. «Nonostante le ripetute sollecitazioni da parte dei nostri uffici», spiega il presidente della Provincia Camillo D’Angelo, «non abbiamo ricevuto risposte né ci sono stati interventi per mettere in regola la struttura». In assenza del certificato antincendio aggiornato, dunque, la sala non viene aperta al pubblico per questioni di sicurezza. «Non possiamo rischiare incidenti di cui saremmo responsabili», ribadisce D’Angelo, «anche se la Regione tiene in funzione la biblioteca anche per convegni». Il presidente si è rivolto anche al prefetto. «Abbiamo sollecitato il suo intervento», conclude, «per sbloccare questa situazione».
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