Presunta truffa con le azioni Tercas La difesa di Di Matteo rinuncia ai testi

31 Ottobre 2017

Presunta truffa con le azioni Tercas: la difesa dell'ex dg Antonio Di Matteo (nella foto) rinuncia a tutti i suoi testi e l'udienza viene aggiornata al prossimo 13 novembre per ascoltare i testi...

Presunta truffa con le azioni Tercas: la difesa dell'ex dg Antonio Di Matteo (nella foto) rinuncia a tutti i suoi testi e l'udienza viene aggiornata al prossimo 13 novembre per ascoltare i testi citati dalle difese di altre due imputati. Si è conclusa così, ieri mattina, l'udienza davanti al giudice Flavio Conciatori nel processo che vede imputate oltre a Di Matteo altre 28 persone tra dirigenti, direttori di filiali e semplici impiegati, tutto accusati di truffa in concorso in merito ad un'operazione di vendita, nell'estate del 2011, di azioni proprie della Tercas. Azioni che secondo la Procura sarebbero state proposte ai clienti come operazioni di pronti contro termine, investimenti ad un anno con interessi garantiti. La decisione assunta dalla difesa di Di Matteo – rappresentata dagli avvocati Gianni Falconi e Claudia Di Matteo – è stata assunta dopo l'audizione, nella scorsa udienza, di alcuni testimoni i quali avevano riferito che nel 2010 la Tercas aveva portato a termine un’operazione analoga, vendendo azioni proprie e ricomprandole dopo un anno con un interesse del 3 per cento. Nel 2011 l’operazione non arrivò a buon fine perché con il commissariamento venne bloccata la compravendita di azioni: è probabile che la difesa di Di Matteo voglia puntare proprio su questa circostanza per dimostrare che non ci fu alcuna truffa nei confronti dei clienti che non vennero rimborsati a causa di un evento imprevedibile come, appunto, il commissariamento della banca e il blocco della negoziazione dei titoli.