Presunto razzismo alla Asl La Procura apre un’inchiesta

24 Settembre 2018

Fascicolo sulla denuncia del senegalese contro un impiegato del distretto sanitario di Giulianova Acquisiti anche i risultati dell’indagine interna dell’azienda che ha scagionato l’addetto  

TERAMO. Sarà un’inchiesta della Procura a cercare di fare definitivamente chiarezza sul presunto episodio di razzismo negli uffici Asl di Giulianova, quello che nei mesi scorsi è diventato un caso politico con interventi anche a livello nazionale.
Il sostituto procuratore Stefano Giovagnoni, dopo il rapporto rimesso dai carabinieri di Giulianova a conclusione delle indagini, ha aperto un fascicolo sulla denuncia di Ibrahima Diop, il 39enne di origine senegalese con cittadinanza italiana residente a Roseto che a luglio ha raccontato di essere stato insultato con espressioni razziste da un dipendente del distretto sanitario di Giulianova dove si era recato per rinnovare il libretto sanitario che gli serviva per lavorare. Per ora il fascicolo del pm è contro ignoti ma è ipotizzabile che già nella prossime ore ci siano i primi iscritti. Se non altro come atto dovuto in vista di ulteriori accertamenti. Va detto che nei giorni del clamore sollevato dalla vicenda l’impiegato della Asl accusato dal cittadino senegalese aveva preannunciato la possibilità di presentare una denuncia per calunnia.
Tra gli atti rimessi dai militari in Procura, oltre alle svariate testimonianze raccolte nei giorni successivi alla denuncia, anche i risultati dell’indagine interna fatta dall’azienda sanitaria che scagiona il dipendente degli uffici giuliesi successivamente andato in pensione. Dall’inchiesta interna della Asl, infatti, sarebbe emerso che l’impiegato non avrebbe rivolto insulti razzisti al senegalese – «mi ha detto vai via, qui non c’è il veterinario», aveva riferito Diop nella denuncia ai carabinieri– ma tutto sarebbe nato da un equivoco, dal momento che l’ufficio che si occupa del libretto di lavoro chiesto da Diop si trova dove ci sono gli uffici del servizio veterinario. E, sempre secondo l’indagine interna della Asl, qualche giorno dopo essere stato negli uffici del distretto sanitario il senegalese si è presentato negli uffici di Giulianova del Sian. Dalla testimonianza del dipendente l’azienda sanitaria ha ricostruito che l’uomo gli ha mostrato l’ex libretto sanitario (che dal 2006 non è più valido, essendo stato sostituito dal un attestato di formazione in igiene degli alimenti) e gli è stato spiegato che non è più in vigore. A Diop è stato rilasciato un certificato provvisorio con la prenotazione al corso di formazione necessario per avere l’attestato. Ma, sempre secondo l’esito dell’indagine interna della Asl, quando gli è stato detto che sarebbe iniziato il 27 settembre ha risposto che il 3 settembre sarebbe partito per la Francia. E’ verosimile che ora tutti i protagonisti, nella loro veste di persone informate sui fatti, vengano nuovamente sentiti su richiesta del pubblico ministero.
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