Progetto per inserire nel lavoro disabili e autistici dai 15 anni in su

19 Febbraio 2021

TERAMO. Promuovere l'autostima e l'autonomia di ragazze e ragazzi disabili, e in particolare di quelli con disturbo dello spettro autistico, creando le condizioni anche per un loro pieno inserimento...

TERAMO. Promuovere l'autostima e l'autonomia di ragazze e ragazzi disabili, e in particolare di quelli con disturbo dello spettro autistico, creando le condizioni anche per un loro pieno inserimento nel mondo del lavoro.
È l'obiettivo del progetto “Di arti e di mestieri”, promosso dall’Opera Sante de Sanctis con la fattoria sociale Villa Irelli e rivolto alla fascia d'età dai 15 anni in su. L'iniziativa, presentata ieri mattina all'Arca, prevede dei laboratori di teatro, di infeltrimento della lana, di lavorazione della ceramica, di cucina, di produzione del formaggio, di lavorazione del legno e laboratori dedicati alla cura dell’orto che si svolgeranno ogni venerdì dalle 15 alle 19 dal 5 marzo al 10 dicembre 2021 negli spazi della Fattoria Sociale Villa Irelli, a Castelnuovo, ed è patrocinata e supportata anche dal Comune di Teramo e dalla Fondazione Tercas. Il progetto, che vede anche la collaborazione della Cia L’Aquila-Teramo, della Compagnia dei Merli Bianchi, dell’associazione NaturAmo e della società agricola D’Amario e Feliciani di Atri, prevede inoltre mostre mercato e parent training per le famiglie.
Per partecipare al progetto, durante il quale i giovani saranno seguiti da operatori sanitari, assistenti, artisti e professionisti, sarà necessario iscriversi entro le ore 12 del 1° marzo all'apposito indirizzo mail diartiedimestieri@operasantedesanctis.it, a cui si possono anche chiedere ulteriori informazioni.
«Con questo progetto vogliamo portare avanti una tradizione storica in terra abruzzese», ha sottolineato Marco Valerio De Sanctis, presidente dell’Opera Sante De Sanctis e discendente del fondatore, «quella di dare la possibilità a questi ragazzi e alle loro famiglie di partecipare ad attività socio-culturali-ricreative unendo tradizioni, usi e costumi, mestieri e competenze in ambito sociale e sanitario. Potendo generalizzare i nuovi apprendimenti in ambiente naturale si sosterranno la motivazione, l’autonomia e l’autostima incrementando le abilità intellettive e sociali». Un'iniziativa che ha subito trovato il supporto del Comune e della Fondazione Tercas, come hanno sottolineato il sindaco Gianguido D'Alberto e la presidente della fondazione Tiziana Di Sante. «È un progetto lodevole», ha commentato l'assessore al sociale Ilaria De Sanctis, ieri assente dalla conferenza in quanto convalescente dopo un intervento, «che guarda ai giovani adulti che, una volta usciti dai classici percorsi scolastici, hanno spesso meno occasioni di socializzazione e minori stimoli. Con questa iniziativa, al contrario possono proseguire nel percorso avviato con l'obiettivo di trovare anche un'autonomia lavorativa».(a.m.)
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