Teramo

Prostituzione e riciclaggio, smantellata una banda italo-cinese: coinvolto anche l’Abruzzo

6 Novembre 2026

La Squadra Mobile della questura di Forlì-Cesena sta eseguendo diverse misure cautelari, tra arresti domiciliari e custodia in carcere: ha collaborato anche la polizia di Teramo

TERAMO. Con base a Forlì, un sodalizio di cittadini italiani e cinesi gestiva una “centrale” dedita allo sfruttamento della prostituzione, al favoreggiamento dell'immigrazione irregolare e al riciclaggio. È in corso un'operazione su scala nazionale che coinvolge anche l’Abruzzo e in particolare la provincia di Teramo: la Squadra Mobile della questura di Forlì-Cesena sta eseguendo diverse misure cautelari, tra arresti domiciliari e custodia in carcere, nell'ambito di una complessa attività investigativa.

L'indagine ha consentito di ricostruire l'esistenza di un presunto sodalizio criminale dedito alla commissione di una pluralità di attività illecite, con particolare riferimento allo sfruttamento della prostituzione e al riciclaggio dei relativi proventi, per un volume d'affari di decine di migliaia di euro a settimana che venivano inviati in Cina. L'operazione ha interessato contemporaneamente più città italiane e ha visto la collaborazione delle Squadre Mobili di Modena, Ravenna, Teramo, Salerno e Bologna. I dettagli saranno condivisi in un incontro con la stampa alle 12 in Questura a Forlì alla presenza del procuratore Enrico Cieri.