Prove di accordo Ncd-D’Alfonso sul direttore sanitario dell’Izs

14 Ottobre 2016

D’Alterio potrebbe essere figura di cerniera per riallacciare i rapporti con il ministero della Salute ma la nomina spetta al dg Mattioli che dice: «Lo zooprofilattico è una Ferrari, serve un bravo pilota»

TERAMO. Gli accordi politici che di recente stanno avvicinando il governatore Luciano D’Alfonso al Nuovo centrodestra, e che nel Pescarese hanno preso forma in un accordo sul cda dell’Aca, a Teramo potrebbero mostrare i loro risvolti sulle nomine all’istituto zooprofilattico.

A luglio infatti scade l’incarico del direttore sanitario Giovanni Savini (nominato dall’ex dg Fernando Arnolfo) e sulla nomina del successore sembra che Ncd stia percorrendo con D’Alfonso la strada per arrivare a un nome condiviso. Un’idea c’è, e sarebbe quella di proporre per quell’incarico Nicola D’Alterio, già componente dell’attuale cda su designazione del ministero della Salute. Paolo Tancredi, deputato di Ncd, tiene il più stretto riserbo sui nomi, ma conferma l’opportunità di una negoziazione sull’argomento. «Un’apertura sulla designazione del nuovo direttore sanitario», conferma Tancredi, «sarebbe certamente un segnale di distensione nei confronti del ministero della Salute che ha già dato prove di distanza istituzionale per via delle modalità con cui sono state imposte le nomine in passato». Il riferimento è alla decisione del ministro Beatrice Lorenzin (di Ncd come Tancredi) di segnalare alla Procura la nomina dell’attuale direttore generale Mauro Mattioli avvenuta a inizio anno e ritenuta illegittima. Se il nome di D’Alterio fosse confermato, sarebbe certamente una soluzione gradita al ministero visto che è già figura di suo riferimento in cda. Tancredi ancora sottolinea: «L’istituto finora ha goduto di asset importanti proprio grazie al ministero che finora ha concesso quei finanziamenti indispensabili alla ricerca e al lustro dello Zooprofilattico. Credo sia opportuno riconquistare una fiducia concedendo segnali di apertura». E in attesa di capire quanto il presidente D’Alfonso sia disposto a “trattare” sull’indicazione del direttore sanitario, si registra intanto la presa di posizione dell’attuale direttore generale Mauro Mattioli. A lui infatti spetta la nomina del direttore sanitario: un incarico che per la sua natura fiduciaria in genere dura 5 anni proprio come il direttore generale.

«Sono poco interessato al colore e alla provenienza politica che dovrà avere il successore. E’ prematuro parlarne», ha detto Mattioli, «ma sicuramente la mia scelta sarà guidata da criteri di professionalità e in base ai dettami di legge. Mi risulta che questa posizione possa essere ricoperta da dirigenti che abbiano già guidato strutture di medie e grandi dimensioni. Sono certo di una cosa, l’istituto è come una Ferrari, e per guidare una Ferrari servono i piloti migliori. All’interno dell’istituto ci sono valide professionalità, ma non escludo che alla finestra ci siano candidati di spessore visto che il “Caporale” è struttura prestigiosa a cui guardano in molti».

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