Provincia, dopo le calamità impegnati quasi 50 milioni

30 Dicembre 2017

Sono tutti destinati a strade e scuole. E altri soldi arriveranno nel 2018 

TERAMO. È tempo di bilanci e, nella consueta conferenza stampa di fine anno, il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino si è detto soddisfatto di quanto è riuscito a fare l’ente di via Milli in un anno segnato dalle drammatiche calamità del gennaio scorso. «Nel 2017 abbiamo messo in circolo 48 milioni di euro per strade e scuole, con benefici economici anche per le imprese del territorio. E altri fondi entreranno nel 2018, per gli istituti superiori come per la viabilità. Dalla Regione arriveranno infatti 15 milioni di euro per la manutenzione ordinaria delle strade e oltre 11 milioni di euro sono previsti per i lavori post sisma del terzo stralcio Anas». Il presidente ha ricordato come nonostante il difficile anno trascorso, e in un territorio già provato da una forte crisi economica, l'ente sia riuscito a chiudere il bilancio in ordine, senza usufruire del fondo aggiuntivo stanziato dal Governo per le Province con i conti in rosso. Di Sabatino è andato oltre e ha dichiarato di guardare all'anno a venire con fiducia e ottimismo: «Ho notato una rinnovata presa di coscienza e sono convinto che il 2018 sarà l'anno della ripresa. Le risorse e le norme ci sono, ora bisognerà portarle avanti. Ringrazio tutti i miei collaboratori per il lavoro alacre, svolto a spron battuto, e soprattutto i sindaci, che in questo anno hanno mostrato un'orgogliosa voglia di riscatto».
Di Sabatino era attorniato dai consiglieri delegati, assente solo Mario Nugnes. Il primo a prendere la parola è stato Mauro Giovanni Scarpantonio, delegato alla viabilità, che ha annunciato come, grazie ai finanziamenti appena approvati per il terzo stralcio del piano Anas, il prossimo anno partiranno i lavori sulla strada provinciale 16 di Bellante, sulla sp 262 di Campli, sulla sp 37 di Castelli. E ancora ci saranno interventi a Castel Castagna (sp 37/a), Civitella del Tronto (sp 8), Colledara (sp 40 e 491), Cortino (sp 47/a), Torricella sicura (sp 50), nonché indagini geotecniche sui ponti sul fosso e sul torrente Chiarino a Tossicia e sul ponte sul Mavone sulla sp 12 di Isola del Gran Sasso. È intervenuto poi il consigliere Mirko Rossi che sulle scuole ha spiegato: «E' stato un anno anomalo, composto in realtà da sedici mesi, se partiamo da agosto 2016. In un primo momento ci siamo dedicati alle urgenze, a ristabilire l'agibilità degli istituti, mentre la seconda parte dell'anno l'abbiamo dedicata alla programmazione, tra gli studi di vulnerabilità sismica (spesi quasi 600mila euro di nostri fondi di bilancio), la messa in sicurezza degli edifici (con l'investimento di oltre 500mila euro per la prevenzione incendi) e la manutenzione straordinaria (per la quale sono stati messi in cantiere 6 milioni di euro)». Rossi nel dichiarare come nel 2017 le scuole abbiano ricevuto finanziamenti per quasi 25 milioni di euro, ha sottolineato come in particolare l'istituto Delfico abbia raccolto nel complesso quasi 6 milioni di euro. Il consigliere è tornato anche sulla questione degli istituti professionali Marino di Teramo e Pagliaccetti di Giulianova, chiusi perché con un indice di vulnerabilità sismica inferiore allo 0,20, e ha ricordato la loro candidatura al bando del Miur inerente il recupero o la ricostruzione delle strutture scolastiche danneggiate dal sisma.
Tra le operazioni da portare a termine la Provincia ha infine annunciato l'allestimento di una sala operativa nella sede provinciale di via Capuani, dotata di generatori e ponti radio, che sia di supporto alla Prefettura, e il miglioramento sismico della sede del palazzo prefettizio grazie a un finanziamento di 5 milioni di euro.
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