Provincia, in bilancio previsti investimenti per 27 milioni di euro

17 Luglio 2019

Approvato il documento economico dell’ente. In tre anni  previste 20 nuove assunzione di cui 11 solo nel 2019

TERAMO. Ammonta a 90 milioni di euro il bilancio preventivo della Provincia, approvato ieri e che prevede 27 milioni di investimenti e 32 milioni per la spesa corrente. Tra le novità la possibilità, per l’ente, di tornare ad assumere con la previsione di nuove 11 unità a tempo indeterminato nel 2019, sei unità nel 2020 e tre unità nel 2021, a cui si aggiungerà un’ unità a tempo determinato.
«Un bilancio senza ombre» ha dichiarato il presidente Diego Di Bonaventura, «ma dove si evidenziano, come accade da anni, i problemi strutturali causati dai tagli del Governo e della vulnerabilità finanziaria delle Province. Una buona notizia è che possiamo tornare ad assumere. Nel 2019 assumeremo un dirigente, due istruttori, due funzionari tecnici, un funzionario amministrativo, un istruttore tecnico, un agente di polizia provinciale e due collaboratori. Il nostro primo pensiero è stato quello di rafforzare la struttura tecnica dove ci sono tanti investimenti da spendere per non perdere i finanziamenti». I problemi strutturali, come sottolineato dal presidente, si evidenziano soprattutto sulla spesa e sulle manutenzioni ordinarie, rispetto alle quali Di Bonaventura ha messo in luce un dato esemplificativo: «L’Anas ha a disposizione 24 mila euro a chilometro, noi seimila: è chiaro che così non possiamo garantire un servizio adeguato». Di Bonaventura ha poi spiegato come il piano triennale delle opere pubbliche “pesi” per 51 milioni e 61mila euro e come tra i progetti a medio e lungo termine ci siano la Pedemontana e la bretella di collegamento fra la A/24 e Prati di Tivo. Per quanto riguarda le criticità, infine, Di Bonaventura ha ricordato come sulle casse dell’ente pesi il contributo della Provincia allo Stato: dei circa 20 milioni di imposta di trascrizione che spettano all’ente lo Stato ritira infatti alla fonte 13 milioni e 489 mila e ne “restituisce” poco più di 6 sotto forma di finanziamenti e contributi. Il bilancio è stato approvato a maggioranza con l’astensione della minoranza. «Non c’è la programmazione, non vediamo alcuna novità rispetto al passato», hanno sostenuto Mauro Scarpantonio, Graziano Ciapanna e Vincenzo Di Marco, «i finanziamenti sono quelli che abbiamo procurato noi quando governavamo».
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