Pulizie a scuola, personale riassunto a orario ridotto

Le addette sfilano a Roma con la Filcams Cgil: molte avranno stipendi dimezzati Oggi sit in dell’Usb davanti alla sede dell’Inps, 200 euro ritirati dalle buste paga
TERAMO. Il difficile momento che sta vivendo il personale impiegato nelle pulizie nelle scuole proveniente dagli appalti storici e gli ex Lsu è stato scelto dalla Cgil come vertenza-simbolo della provincia di Teramo per partecipare alla “Settimana di mobilitazione per il lavoro” indetta da Cgil, Cisl e Uil. E così ieri una nutrita rappresentanza di lavoratrici delle scuole, con i sindacalisti della Cgil teramana, in particolare della Filcams che segue la vertenza, Mauro Pettinaro e Natascia Innamorati, hanno sfilato in corteo a Roma con lo slogan “Bidelle senza titolo”.
La partita in gioco non è da poco. «E’ uscito il bando del ministero, che non è affatto soddisfacente. In provincia prevede l’assunzione a tempo pieno di sole 89 unità, mentre 178 sarebbero part-time. Quindi per loro ci sarebbe un notevole taglio nel reddito, che su uno stipendio già basso è pesante», fa notare Innamorati, «e comunque il personale addetto alle pulizie in questione ora è di 286 unità, significa che 19 lavoratrici rimarranno fuori», spiega Innamorati. Insomma, l’operazione di stabilizzazione rischia di ritorcersi sugli stessi lavoratori attualmente impiegati nelle cooperative. Lo saranno peraltro fino a marzo, visto che c’è stata una proroga. «La partita non è chiusa», sottolinea la sindacalista, «il nostro obiettivo è creare un tavolo istituzionale permanente perchè nessuno venga escluso».
L’USB PROTESTA. L’Unione sindacale di base segnala invece quella che definisce «l’ultima beffa» prima della stabilizzazione. La Csg Facility, una delle cooperative che gestisce i servizi in appalto delle pulizie delle scuole di Teramo, con la scorsa busta paga a trattenuto circa 200 euro alle lavoratrici. La somma è relativa al pagamento della cassa integrazione del periodo in cui furono chiuse nel scuole per il terremoto, nel 2016.
Il pagamento spetterebbe all’Inps, ma la Csg Facility, che all’epoca aveva anticipato il pagamento, non ricevendo le somme dall’istituto le ha ritirate dagli stipendi delle lavoratrici. Da voci non confermate, però, pare che la somma sarà rimessa nella busta paga in pagamento questo mese. L’Inps, dal canto suo, garantisce che pagherà, ma ha bisogno di altro tempo.
Tutto questo dall’Usb viene ritenuto uno «scaricabile nella gestione del sistema delle privatizzazioni dei servizi di pulizia delle scuole, il classico rimpallo delle responsabilità, sempre e comunque a scapito dei lavoratori». Quindi l’Usb non accetta «che a ridosso delle festività natalizie i lavoratori impiegati con la Csg Facility siano costretti a rinunciare a parte del loro stipendio, con un salario che continua a restare drasticamente al di sotto del dovuto». Perciò oggi dalle 10 si terrà un sit-in davanti all’Inps «per avere una risposta definitiva e chiara».
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